fbpx
18 GIUGNO - News / People

Gennaro Gattuso: “Il Calcio mi ha reso uomo”

Scritto da:

Qualche settimana fa la morte della sorella Francesca

È la notte del Napoli ma anche soprattuto quella del suo condottiero, è la notte di Rino Gattuso. L’allenatore dei biancocelesti ha portato la sua squadra alla vittoria della Coppa Italia (ai rigori) contra la Juventus di Maurizio Sarri ex proprio dei partenopei.

View this post on Instagram

😍🥇 🏆 #CoppaItaliaCocaCola 💙 #ForzaNapoliSempre

A post shared by SSC Napoli (@officialsscnapoli) on

Gattuso ha gli occhi lucidi e non solo per la vittoria: qualche settima fa la sorella Francesca è venuta a mancare. L’allenatore è corso in Calabria per i funerali per poi ripartire in un turbinio di emozioni che l’hanno portato al trionfo di ieri sera, 17 giugno.

 

Dopo la vittoria ha raccolto in cerchio i suoi ragazzi con un breve discorso e con un abbraccio a Callejon che lascerà la squadra a fine stagione.

Carattere, senso di apparenza, c’è gente in scadenza prima di andar via, c’è gente che piange. Adesso giochiamo ogni tre giorni, giochiamo tutti.

Un discorso da leader per un allenatore al suo primo trofeo come tecnico.

La vita mi ha dato più di quello che le ho dato io, il calcio mi ha fatto uomo, io ho dato molto meno. La scomparsa di mia sorella è stata durissima, non la digerisci mai. Chi fa questo lavoro deve avere rispetto: per questo tante volte mi arrabbio, io l’ho fatto per tantissimi anni, dai miei giocatori voglio senso di appartenenza, e appunto rispetto. Si deve lavorare con serietà, perché poi c’è sempre un Dio del calcio se fai le cose bene. Champions? I sogni sono molto importanti nella vita: il nostro dovere è fare queste ultime 12 partite con rispetto. Abbiamo tanti giocatori, tutti avranno spazio, abbiamo il dovere di provarci. Me la sento dentro questa vittoria, so le difficoltà da dove siamo partiti e penso che ce la siamo meritata. Devo ringraziare il presidente e tutte quelle persone che mi hanno dato la possibilità di allenare questa squadra. Dobbiamo capire chi avremo la prossima stagione, ma penso che il 70% dei calciatori che abbiamo rimarranno. Ora giocheremo ogni tre giorni e dovremo dare spazio a tutti. Pensare solo su 13-14 giocatori non è possibile.

Articoli correlati: