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Enrico Papi: “Sono stato vittima di bullismo televisivo”

16 Aprile 21 / Scritto da:

Il conduttore Enrico Papi ha rivelato le ragioni del suo lungo periodo lontano dalla tv dopo l’enorme successo ottenuto con Sarabanda

Adesso che Enrico Papi è tornato in tv da un paio di anni e che ha un programma in prima serata su Tv8 dal titolo “Name that tune – Indovina la canzone” è tornato a parlare del periodo in cui improvvisamente è scomparso dalla televisione nonostante fosse amatissimo e avesse enorme successo grazie al celebre programma musicale “Sarabanda”.

Il conduttore oggi non teme di svelare le motivazioni e in un’intervista rilasciata al settimanale “Nuovo” ha spiegato cosa fosse accaduto. “Sono stato vittima di bullismo televisivo.  Purtroppo ci sono delle cose che si possono raccontare e altre no, ma sta di fatto che quando una persona dice di volersene andare dalla tv per sua scelta, in realtà è ‘costretta’ da altre persone”. Parole nette quelle di Enrico Papi che sottolinea come abbia dovuto abbandonare la televisione per volontà esterne e di terzi.

Nel lungo periodo passato lontano dalla tv, Enrico Papi ha avuto da sempre una grande certezza ossia la famiglia. “Siccome per fortuna ho anche una vita privata, quando mi hanno messo nelle condizioni di dovermi allontanare io l’ho fatto con serenità e mi sono dedicato alla famiglia. Poi l’approdo a Tv8 mi ha permesso di lasciarmi alle spalle quel periodo così difficile”. La famiglia gli è stata molto accanto e la nuova opprtunità concessagli da Tv8 gli ha dato modo di riprendere il lavoro e di tornare a sorridere.

Enrico Papi ha parlato anche del lockdown e di come lo ha vissuto: “Purtroppo molte coppie non hanno retto alla connivenza forzata e si sono divise. Ma non è il nostro caso. Per noi è stata un’altra occasione per trascorrere più tempo insieme e abbiamo scoperto di sopportarci più di quanto potessimo immaginare”. Della moglie Raffaella, il conduttore ha confidato: “Mi ha fatto innamorare il suo essere ‘svalvolata’ come me. Noi non amiamo fare progetti, se non quelli più importanti, come la decisione di mettere al mondo i nostri figli. Viviamo alla giornata e non conosciamo la noia, sappiamo riscoprirci ogni giorno”.