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Tutto in discesa per Sofia Goggia: è oro

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La bergamasca è la prima donna a vincere nella specialità della discesa

È un dolce risveglio per l’Italia grazie a Sofia Goggia. L’azzurra, nella notte, ha conquistato una medaglia storica per i nostri colori: l’oro nella discesa libera.

Nessuna donna aveva mai conseguito un risultato del genere e l’ultimo uomo ad aver ottenuto un piazzamento sul podio era Zeno Colò a Oslo 1952 (66 anni fa). Sofia si piazza prima davanti alla norvegese Ragnhild Mowinckel e alla statunitense Lindsey Vonn.

Lindsey, regina delle nevi, piange alla fine, non tanto per il piazzamento quanto per l’ennesima medaglia e per un riconoscimento che arriva dopo tanti infortuni e perché questa è stata la sua ultima discesa olimpica.

È contenta l’americana, è contenta per la nostra Sofia:

Sono contenta per Sofia, la rispetto molto. Siamo amiche, lei non si prende troppo sul serio. Sapevo che sarebbe stata la donna da battere.

Quella bambina che a sei anni sulle nevi di Foppolo sognava , un giorno, di vincere le Olimpiadi.. 🇮🇹

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Una vittoria che sancisce il passaggio di consegne? Speriamo di sì visto che l’americana ha fatto una carriera da sogno. La Goggia che quella medaglia la sognava da bambina ora finalmente la può coccolare come si fa con una bambola:

Non ho ancora realizzato, ero così concentrata sulla gara che non trovo neanche le parole. Sono molto orgogliosa. La vittoria la dedico a me stessa, al mio bel paese e alle persone che vogliono bene a Sofia indipendentemente dal fatto che vinca alle Olimpiadi. Grazie a chi ha creduto a una bambina che a 6 anni sognava di vincere le Olimpiadi sulle nevi di Foppolo. Qui non ho sentito pressione, ero molto concentrata sulle cose che dovevo fare, soprattutto oggi. Ho curato i dettagli, io che di solito sono una pasticciona. Non ho preso rischi, ho soltanto usato il cervello perché ogni tanto ce l’ho. Mi sono concentrato su un paio di punti. Sono stata una samurai. Non sarò mai la sciatrice che scende con classe, quando passo io faccio rumore come se suonassero mille chitarre. Ma sono così, e questo oro non mi cambierà. Resto Sofia, con la gente che mi avrebbe continuato a voler bene, ad amarmi anche se non avessi vinto questa medaglia.

L’ennesima medaglia (la nona) arriva ancora da una donna dopo Arianna Fontana nello short track e dopo Michela Moioli nello snowboard.

 

 

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