06 FEBBRAIO - Gossip / People

Diletta Leotta: “Il mio discorso è stato frainteso”

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Il volto di DAZN ha parlato a “Storie italiane” rispondendo alle critiche ricevute per il suo monologo

Ad accompagnare Amadeus nella prima serata del Festiva c’erano Diletta Leotta e Rula Jebreal. Entrambe sono state protagoniste di discorsi che hanno posto l’accento sul ruolo della donna.

La giornalista palestinese ha catturato l’attenzione del pubblico con un monologo sulla violenza femminile mentre il volto di DAZN si è concentrata su un discorso relativo alla bellezza, che inevitabilmente ha attirato una serie di critiche.

Le parole della siciliana sono state definite superficiali e non hanno convinto e così a “Storie Italiane” di Eleonora Daniele è arrivata la replica della diretta interessata.

Non è stato compreso il mio monologo, le persone hanno capito solo una parte.

Su Instagram è intervenuta anche la mamma che non ha risparmiato delle frecciatine ad alcune giornaliste (Monica Leofreddi e Francesca Barra o ancora Selvaggia Lucarelli) che hanno attaccato la figlia.

Non dobbiamo avere paura di perdere la bellezza della gioventù col passare del tempo, perché e’ una componente effimera, forse importante, ma non determinante, se riusciamo nel corso del nostro percorso di vita ad avere degli obbiettivi, a raggiungere i nostri sogni, a realizzarci che sia il lavoro, la famiglia, o qualunque cosa desideriamo per valorizzarci raggiungeremo sicuramente una serenità interiore attraverso i sacrifici che solo noi donne sappiamo affrontare.
Come al solito siamo proprio noi donne le peggiori odiatrici, le peggiori nemiche di noi stesse, ci facciamo prendere non so da cosa.
Il monologo di Diletta voleva essere un inno ironico rivolto a tutti, specialmente alle giovani donne, alle ragazze, per spronarle a studiare a fare sacrifici pur di realizzare i propri sogni.
Una grande delusione assistere agli attacchi di donne, giornaliste e donne dello spettacolo, tutte donne, anche donne che contano, che si fanno sentire, attacchi verso una giovane ragazza che vuole trasmettere un messaggio positivo, che ha avuto con ironia il coraggio di invecchiarsi davanti al mondo intero, invece di essere solidali, di rafforzare tutte insieme il nostro diritto a non essere solo belle, ma a guardare oltre, a valori più profondi basati sulla famiglia e sulla realizzazione professionale, invece di combattere e unirci tutte insieme per dare a noi donne voce, il diritto di andare a testa alta, di essere forti, di non avere paura del tempo che passa, tiriamo fuori bassezze come il rifarsi, la chirurgia, cattiverie da peggiori hacker, forse così si tira fuori la propria insoddisfazione, la propria rabbia, con cattiveria, cattiveria rivolta anche contro mia madre, una nonna che ha amato la famiglia e che attraverso cose semplici come una crostata al mandarino fatta con amore insieme ai suoi nipoti, ci ha trasmesso valori forti che vanno oltre l’aspetto fisico.
Una grande delusione, non siamo capaci di unirci per rafforzare il nostro diritto ad essere donne tutte insieme diversamente belle, siamo noi le prime a non guardare oltre la facciata esterna, cosa pretendiamo, oltre c’è molto di più.

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