01 NOVEMBRE - People

Che bello ritrovare le persone che avevamo perso per strada: bentornata, Barbara

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Care lettrici, cari lettori,

tra le tante cose belle di cui la vita è piena c’è anche quella di ritrovare le persone che avevamo perso per strada e che in realtà non se ne erano mai andate. Succede.

A volte si dà retta alle persone sbagliate, a volte si è superficiali nel giudicare, a volte si è semplicemente scemi e ci si allontana. E più ci si allontana più è difficile ritrovarsi, perché l’orgoglio e l’ostinazione la fanno da padroni. A me è successo con Barbara.

Siamo stati amici in passato, di quegli amici a cui ti dai senza riserve, perché sai che con loro non c’è bisogno di difese. Poi la porta si è chiusa e nessuno dei due si ricorda il motivo. Certo non doveva essere importante, perché le ferite uno se le ricorda bene, ma è andata così e da quel momento tra noi è sceso il silenzio.

Un giorno un comune amico mi ha chiamato invitandomi a pranzo e mi ha fatto riflettere: ho concluso che nella vita farsi la guerra è una gran fatica, si sprecano energie, si alimentano le chiacchiere di chi sparla per lavoro, e zero risultati.

Così, dopo anni in cui ci eravamo persi di vista, ci siamo ritrovati a casa mia.

Lei con la bottiglia di olio che produce nella sua Capalbio sotto il braccio, io con i miei involtini di pollo al vino bianco di Sicilia (una delle mie specialità) a tavola. Non abbiamo parlato di lavoro, ma di noi. Perché tutti e due ne sentivamo il bisogno. È stato come dare acqua a un terreno fertile: tutto è tornato a esplodere. Il tempo, sospende soltanto.

Vi confesso che è stata una serata dove ho imparato molto.

Ho imparato che il successo non ti regala l’amore, ma spegne la tua voglia di innamorarti. Ho imparato che è la fatica con cui costruisci la realtà professionale a fare di te quel che sei. Ho imparato che nella vita è importante lasciare che il bene continui a esprimersi, perché si sta meglio.

E così io e Barbara ci siamo salutati, come se tra noi tutti questi anni di silenzio non fossero mai esistiti e da oggi ricominciamo. A proposito Barbara è Barbara D’Urso, ma questo non aggiunge nulla a quanto vi ho raccontato. Perché vale per Barbara, per Sonia, per Andrea. Vale per chiunque abbia voglia di mettere l’orgoglio da parte.

Alla prossima!

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