17 NOVEMBRE - Lifestyle / News

Volley, nulla da fare per Milano. Spazio anche per una iniziativa sociale

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Milano è scesa in campo contro l’itas Trentino

Allianz Milano PowervolleyItsas Trentino: 1 – 3 (25 -18; 24 -26; 18 -25; 21-25)

Nella sfida che ha messo di fronte Allianz Powervolley Milano e Itas Trentino (incontro valido per la sesta giornata di Superlega) sono gli ospiti ad avere la meglio per 3 set a 1.

Nei precedenti 11 incontri solo una volta i milanesi avevano portato a casa la vittoria contro una Trento che con il successo di oggi si conferma squadra da battere con sei vittorie su sei.

IL MATCH: I padroni di casa iniziano il primo set con la giusta dose di aggressività e ripartono da quello che anche nelle cinque giornate precedenti si era visto: Nimir Abdel Aziz. L’olandese “volante” riesce fin dall’inizio a far male alla difesa trentina che parte in sordina così come tutta la squadra.  Al contrario la squadra di Lorenzetti é poco incisiva e troppi sono gli errori con una ricezione che non fa al meglio il suo lavoro. Il secondo set é più equilibrato e non mancano “distrazioni” da ambo le parti. Sul 23 pari é Trento che si porta avanti grazie a Kovacevic a cui risponde il solito Nimir. Alla fine però sono gli ospiti con esperienza ad aggiudicarsi ai vantaggi il set. Net terzo parziale Trento parte sulla scia di fine secondo set con i ragazzi di Piazza che sembrano aver subito il contraccolpo psicologico. La squadra di Lorenzetti e soprattutto Russel ingranano la marcia giusta con una ricezione che neutralizza Milano. Anche il quarto set si mette bene per gli ospiti che si affidano alla forza e allo solidità di giocatori come Kovacevic e Candellaro al centro e di Vettori che é protagonista con 17 punti.

Tra gli spunti interessanti, da sottolineare, come nel match si siano “scontrati” due giocatori, che sono presente e futuro della pallavolo italiana, in particolare quella a tinte azzurre che passa proprio dalle loro mani dei due alzatori presenti in campo.

Tra le fila dei meneghini al palleggio c’è Riccardo Sbertoli milanese doc e punto di riferimento per i suoi così come lo è Simone Giannelli che non avrebbe bisogno di presentazioni perché nonostante la giovane età negli anni è diventato pilastro non solo di Trento ma della Nazionale italiana.

Nota positiva tra le fila di Milano il giovane Fabrizio Gironi (classe 2000), che dopo l’impatto un po’ traumatico (in casa) contro la Lube (dove non ha giocato come schiacciatore ma come centrale), sta acquistando maggiore sicurezza e fiducia mettendo a terra anche alcuni palloni importanti per i suoi in una squadra che ha grosse ambizioni ma che purtroppo per ora é in difficoltà per l’assenza di un centrale di ruolo.

VOLLEY4ALL: La società di Lucio Fusaro ha inoltre lanciato il progetto a sfondo sociale “Volley4all” in collaborazione con  Fondazione Allianz UMANA MENTE. Perché lo sport, e spesso ce lo si dimentica, dovrebbe insegnare tanto, dal rispetto per gli altri alla capacità di non arrendersi mai e di rinascere sempre come uomini e sportivi.

In occasione del match è stata celebrata la “Giornata Mondiale in ricordo delle Vittime della strada”, a supporto anche la Lega Pallavolo Serie A che ha scelto di promuovere questo tema.

A testimonianza del progetto  Alessio Tavecchio, sopravvissuto, a soli 23 anni, a otto giorni di coma profondo a seguito di un incidente motociclistico, che purtroppo gli ha provocato un’irreversibile lesione al midollo spinale che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Un episodio che ha segnato la vita di Alessio e che lo ha spinto a rimettersi in gioco.

Non fate come me che ho scoperto tardi il valore da dare alla vita – ha spiegato emozionato davanti al pubblico dell’Allianz Arena – Mi sono riscoperto nel nuoto. La vita é sempre al prinmo posto.

Con impressionante forza di volontà, ha infatti partecipato, nel 1996 alle Paralimpiadi di Atlanta, sfidando se stesso e il mondo in tre finali di nuoto. Un percorso che lo ha portato, nel 1998, a dare vita alla fondazione, consapevole che la sua missione avrebbe dovuto essere la promozione del valore della vita a tutti coloro che avessero incrociato la sua esistenza, fossero o meno persone con disabilità.

 

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