16 GENNAIO - News

Shade: «Riparto da ‘Allora ciao’ e mostro una nuova versione di me stesso»

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Il nuovo singolo del cantante è uscito il 10 gennaio e anticipa un 2020 colmo di novità

Il 2020 di Shade inizia con una nuova versione di se stesso, che lui definisce “Shade 2.0”. Riparte da un nuovo singolo “Allora ciao“, uscito il 10 gennaio (Warner Music), un brano dai temi intimi e personali che unisce pop e rap. A raccontarci questa nuova tappa della sua carriera e anche della sua vita è il cantante stesso. Lo incontriamo a Milano, “Pubblico questa o quest’altra?”, sta scegliendo una foto da pubblicare sul suo profilo Instagram e la prima domanda sorge spontanea:

Qual è il tuo rapporto con i social?

“Un rapporto molto easy, naturale! A parte le paranoie che mi faccio sulle foto, su quelle da postare o meno, se sono venuto bene o no, su queste cose resto molto, molto insicuro… però sai, l’insicurezza non è sempre una cosa negativa. Tante volte si è insicuri quando si tiene particolarmente a qualcosa. La foto è una cavolata, però, capita anche con le persone, quando ci si tiene troppo!”.

 

“Allora ciao” a chi o cosa lo diresti in questo momento?

“Sto pensando a una risposta che sia il più vicino possibile alla verità, perchè chiaramente la verità senza filtri non si può mai dire (ride, ndr), però diciamo che lo direi al passato. Al passato è una risposta che racchiude un po’ tutto”.

E invece se guardi al passato: sono più i rimpianti o il sollievo di aver detto ‘ciao’ a qualcosa? 

“Purtroppo credo che in questo caso siano più i rimpianti, perchè sono situazioni in cui poi pensi sempre ‘forse…se avessi…’, ma quello che ho capito è che non bisogna più chiederselo perchè se sono state fatte determinate scelte è perchè c’era un motivo, quindi va bene così”.

Com’è nata “Allora ciao”?

“è nata ad inizio novembre, partendo dalla melodia del pianoforte, perchè io adoro il pianoforte. Mi piace suonarlo e mi piace quando qualcuno che lo sa suonare lo suona. C’era quel giro di piano dell’intro, all’inizio era tutta acustica, tutta col pianoforte, avevo scritto questo testo di getto e poi, però, ci piaceva ed è stata ultimata la produzione. È diventata proprio un singolo!”

E il richiamo a “Ritorno al futuro”?

“Quello è merito del mio essere nerd. In realtà è nato dai miei fan, perchè quando ho annunciato che sarebbe uscito un nuovo pezzo alcuni hanno detto che volevano un pezzo rap, altri, invece, volevano il pezzo d’amore, c’era chi si era lasciato con la fidanzata, chi voleva innamorarsi, emozionarsi …allora ho deciso di far sfidare queste due sfaccettature di me. E così il vecchio Shade sfida il nuovo e Ritorno al futuro è il film per eccellenza dei viaggi nel tempo!”.

Il tempo delle macchine che si scontra con quello dell’uomo. Avverti anche tu questa corsa contro il tempo?

“In realtà no. Non sono mai stato uno di quelli che dicono ‘devo assolutamente fare una cosa entro tot tempo’. C’è una frase bellissima che dice ‘non conta chi lo fa prima, conta chi lo fa meglio’ e tante volte tanti miei colleghi hanno avuto la genialità di fare una cosa subito, non fatta bene come poi l’hanno fatta altri, poi il patrocinio di un determinato genere è andato ad altri e non a loro”.

Cosa ti fa ‘fermare il tempo’?

“Ci sono tante persone che ho vicino che mi fanno fermare il tempo. Ultimamente ho una marea di amici, di persone che mi stanno accanto e quando sono con loro il tempo un po’ si ferma. Che sia per andare allo stadio o uscire o fare due chiacchiere in macchina, lì il tempo assume una qualità maggiore. Tante volte, invece, ti rendi conto che a certe persone avresti potuto dedicare meno tempo”.

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Hai fatto da colonna sonora alla nostra estate. “La hit dell’estate” era praticamente ovunque… il posto più strano dove l’hai ascoltata?

“Ti dico la verità, in radio non è passata tantissimo questa canzone, però mi è capitato di sentirla cantare a persone che non avrei mai immaginato potessero conoscerla! Tipo, una volta un tassista che avrà avuto più di 60 anni, chiacchierando, sentiva che parlavo al telefono di musica e mi ha chiesto se fossi un musicista, così gli ho detto che ero un rapper, un cantante, e che l’ultimo mio pezzo fosse ‘la hit dell’estate’, e mi ha risposto subito: ‘la conosco!!!’ e la cantava… sentire cantare a lui ‘caraffe di mojito mi ha fatto volare altissimo, è stato troppo divertente!!!”.

L’anno scorso sei salito sul palco dell’Ariston, ti sarebbe piaciuto tornare anche quest’anno?

“Onestamente no! Ma non per Sanremo, è che è un’esperienza veramente pesante sotto alcuni punti di vista, quindi farla due anni di fila è anche stressante da un punto di vista emotivo e non solo. Poi non volevo ripetermi e presentarmi con una canzone d’amore come quella dell’anno scorso. Sono dell’idea che se dovessi tornare a Sanremo farei un pezzo molto più simile a ‘La hit dell’estate’ che ad ‘Allora ciao’.

 

Ormai sono noti i tuoi featuring con Federica Carta, qual è il vostro rapporto?l featuring che vorresti se dovessi sognare in grande? 

“In grande grande con Eminem, sono un suo grandissimo fan. Mi piacerebbe collaborare tantissimo con un artista internazionale, che sia lui, Macklemore o i Blink… sono loro gli artisti con cui sono cresciuto, quindi la scelta ricadrebbe su di loro. Anche Salmo ha collaborato con Trevis Barker il batterista dei Blink, quindi la connessione non è poi così lontana… ovvio io non sono Salmo, si dovranno accontentare (ride, ndr!)”.

I tuoi prossimi progetti?

“Allora ciao è un gradino di una scalinata che sarà il 2020. È uno Shade un po’ nuovo, come avrai visto. Il pezzo è più cantato, c’è una parte rap ma solo sul finale, nel 2020 voglio cercare di dare molto più spazio a questo lato qui. Senza trascurare i vari freestyle dei quali i ragazzi vanno matti sul web, però mi piacerebbe lavorare molto su questo. Ci sarà un tour, che annuncerò a brevissimo, e non vedo l’ora. Adoro stare sul palco, è una di quelle cose che fa fermare il tempo. Tantissimo. Quindi, per ora mi concentrerò su queste cose. Poi sull’essere felici…ma quella sarà una conseguenza!”.

 

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