07 FEBBRAIO - Interviste / Musica / News

Paola Turci: “Mio padre è il mio supereroe e lo sento nella mia canzone”

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È in gara con “L’ultimo ostacolo” al Festival di Sanremo e ci confessa: “Mi ha voluto Claudio!”

Paola Turci il palco dell’Ariston lo conosce bene. È qui che ha esordito 34 anni fa. “È stato Claudio (Baglioni, ndr) a propormi di partecipare”. E su quel palco è tornata per la 69esima edizione del Festival con “L’ultimo ostacolo”.

Oggi ti senti fuori pericolo?

“Siamo un po’ tutti fuori pericolo perché non siamo soli. Io sento la mano grande di mio padre, è lui il mio supereroe che mi faceva sentire al sicuro da piccola. È bellissimo pensare di cadere insieme, come canto nel brano, anche se si cade e ci si fa male in due ci si conforta”.

Che rapporto avevi con lui?

“Ho sentito il suo ultimo respiro nei primi versi di questa canzone. È il ricordo che ho di mio padre, che è venuto a mancare tre anni fa. Due anni fa prima di salire sul palco lui è tornato nei miei pensieri. Quando ho sentito questa canzone, il primo verso mi ha fatto sentire la voglia di tornare indietro e di ritrovare la figura del supereroe, la figura su cui contare. Ad oggi quella figura maschile è una figura di riferimento. L’ho idealizzato, ma non ho trovato un uomo migliore.

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Le tue cicatrici oggi quali sono?

“La bellezza delle cicatrici sta nel modo in cui si portano! Raccontano la storia di persone che ne hanno viste ed è un modo per provare la forza che ti può dare un’esperienza del genere. Alla fine ti rendi conto che puoi sentirti forte. Per me è stato un altro viaggio nella vita. Di fronte agli ostacoli che sembrano impossibili ti rendi conto che c’è una chiave per affrontarli”.

Il ricordo del tuo primo Sanremo?

“Il primo ricordo è stato al momento prima di esibirmi la prima volta, ventunenne mi presentavo al Festival. era la mia prima partecipazione, il mio primo 45 giri. Lo vivevo con l’incoscienza di una ragazzina fino a quando un minuto prima di salire sul palco mi passa accanto un angelo vestito di bianco con delle ali giganti. Era Donatella Rettore e mi ha terrorizzato, ma in quel momento ho capito di essere in gara”.

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Buongiorno, ho letto tanti bellissimi messaggi di affetto, vi amo tutti! Ci vediamo domani sera insieme al mio adorato amico @giuseppefiorello che dividerà il palco con me. – Grazie a @dsquared2 per aver disegnato anche questa bellissima tuta proprio come la desideravo io… . . . . #paolaturci #lultimoostacolo #sanremo2019

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