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18 NOVEMBRE - News

Maurizio Gucci, Paola Franchi “potrà pignorare le proprietà delle eredi Gucci”

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E’ stata l’ultima compagna dell’imprenditore della moda

Paola Franchi, che è stata l’ultima compagna di Maurizio Gucci, potrà pignorare le proprietà delle figlie dello stilista, assassinato a Milano il 27 marzo 1995, così da ottenere il risarcimento da 692mila euro che i giudici le hanno riconosciuto come parte civile, così come ha deciso la terza sezione civile della Cassazione, respingendo il ricorso di Alessandra e Allegra Gucci, le due figlie dell’imprenditore della moda, nate dal matrimonio con  Patrizia Martinelli Reggiani, mandante dell’omicidio dell’ex marito, che ha scontato una pena di 26 anni di reclusione.

Facciamo un passo indietro. A gennaio del 2017, la Corte d’Appello di Milano aveva riconosciuto alle figlie dell’imprenditore ucciso la trasmissione del debito dal padre nei confronti della madre, un vitalizio pari a 1,1 milioni di franchi svizzeri l’anno. In particolare, i due coniugi, divorziati nel 1985,  avevano firmato a Sankt Moritz, in Engadina, il 24 dicembre 1993, un accordo come “promemoria d’intenti” in cui l’imprenditore si era impegnato a corrispondere alla Reggiani una cifra di  1,1 milioni di franchi svizzeri l’anno, a vita.

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Nel periodo in cui la donna era detenuta le due figlie si erano rifiutate di versarle il vitalizio. Da qui Paola Franchi ha promosso un pignoramento così da ottenere da Alessandra e Allegra Gucci il risarcimento che le spetta, avviando “procedure coattive per il recupero del credito nei confronti delle Gucci, sul presupposto che queste avessero ereditato l’obbligazione, assunta dal padre, di corrispondere alla Martinelli Reggiani un assegno vitalizio annuo pari a circa 1.100.000 franchi svizzeri”. Il loro ultimo ricorso si basava su otto motivi, di cui nessuno è stato accolto dalla Suprema Corte.

Maurizio Gucci si sarebbe dovuto sposare con la sua compagna, Paola Franchi, lo stesso anno in cui è stato ucciso.

 

 

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