30 GENNAIO - Lifestyle / News

Lite social tra Selvaggia Lucarelli e Gino Sorbillo

Scritto da:

Dopo l’esplosione della pizzeria di Napoli è polemica tra i due

Botta e risposta (social, ovviamente) tra Gino Sorbillo e Selvaggia Lucarelli. A riportare per primi la notizia della lite sono stati i giornalisti di Repubblica a cui alla fine la stessa Lucarelli ha risposto attraverso Twitter.

Leggi anche: Bomba davanti alla storica pizzeria di Gino Sorbillo a Napoli

Andiamo per ordine. L’argomento della contesa è l’incidente in cui è stata danneggiata la pizzeria di Via dei Tribunali a Napoli. Qualche giorno fa, sulle pagine del Fatto Quotidiano, la Lucarelli ha scritto:

Una indagine tesa a ricostruire i fatti, in cui afferma:

Partiamo dalla questione “bomba”.  Si è letto ovunque “Bomba esplode davanti alla pizzeria Sorbillo”, “Bomba devasta”, “Bomba distrugge”. Lo stesso Sorbillo dice “bomba” e “ordigno esplosivo”, parla di danni per migliaia di euro, esibisce a favore di flash il cartello “Chiuso per bomba” a poche ore dall’accaduto (cartello scritto mentre le telecamere lo riprendevano) e afferma che il boato ha svegliato “tutto il centro storico di Napoli”.
La bomba era in verità una bomba carta, un qualcosa di un po’ più grosso e potente di un petardo. Non esattamente una bomba. Questo non rende meno grave il messaggio, ma di sicuro gli effetti. Tant’è che i danni sono stati molto contenuti. Il locale non è stato né distrutto né devastato. E’ stata danneggiata una saracinesca e poco più. Il vigilante che era all’interno, vicinissimo alla porta (come si vede in uno dei video diffusi), non si è fatto neppure un graffio. Il cartello “chiuso per bomba, riapriremo presto” esibito in foto da Sorbillo poi, è quantomeno ambiguo. Il locale era GIÀ CHIUSO da giorni per ristrutturazione, quindi non è vero che la causa della chiusura, quel 16 gennaio, sia stata la bomba. E non si capisce perché lanciare questo messaggio, visto che avrebbe riaperto presto e a fine lavori, come poi è stato.

E dopo aver parlato anche dei precedenti incendi conclude:

Insomma, Pizzaman (così decide modestamente di definirsi nella sua autobiografia del 2017 Gino Sorbillo) sarà di sicuro vittima della camorra ma anche di un egocentrismo che rischia di offuscare- ed è un peccato- il messaggio positivo che il suo successo e la sua promozione della legalità lanciano in tutto il mondo.
Nel frattempo, la procura continua a indagare e per ora la pista più accreditata è quella legata alla faida tra i clan Mazzarella-Sibillo. Si spera che Gino Sorbillo ci aggiorni al più presto sulle indagini. Senza ambiguità e ricami però, perché poi, il paradosso per un piazzaiolo, può diventare quello di trasformare un evento serio in un evento serio che galleggia in qualche mezza bufala.

Se Selvaggia Lucarelli è nota per dire sempre la sua e esprimere il suo pensiero,  anche Gino Sorbillo ama rispondere sui social e così non si è fatta attendere la sua replica: ha rispoto a ogni punto dell’articolo pubblicato il 27 gennaio e ripreso sui social:

In ogni caso ti ringrazio per aver scritto che “potrei offuscare il messaggio positivo che il mio successo e la mia promozione della legalità lanciano in tutto il mondo”. Ho tanti buoni propositi nel cuore, sono un Uomo, e vivo in una città che tanto amo, anche se talvolta è scenario di eventi difficili e sconcertanti.

La Lucarelli, nonostante la pizza dedicata, su Twitter ha poi accusato Repubblica di aver solo riportato la versione di Sorbillo:

Articoli correlati: