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10 SETTEMBRE - News

Chiara Ferragni si unisce al coro di condanna per la morte di Willy

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Il giovane è stato ucciso a calci e a pugni nella notte tra sabato e domenica

«Mi spiace che oltre alla sofferenza dobbiate subire anche queste cose». Lo ha scritto Chiara Ferragni in un post, rivolgendosi alla famiglia di Willy. Poi ha condiviso il post dell’account @spaghettipolitics sulla brutale uccisione a calci e pugni del giovane 21enne Willy Monteiro nella notte tra sabato e domenica.

Sgomento e condanna per il gesto orribile hanno colpito tutti, dalla gente comune (anche su Facebook hanno cambiato le proprie immagini del profilo sostituendola con quella del ragazzo ucciso) ai  personaggi pubblici. Al coro di condanna si è aggiunta anche la voce dell’influencer e imprenditrice che ha pubblicato il post sulle sue storie Instagram.

Chiara Ferragni e il commento su Instagram

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La Ferragni ha prima risposto con un commento al post sarcastico di Fedez, «In fin dei conti cos’hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un immigrato». Queste sono le parole pronunciate da un familiare dei fratelli Bianchi. Così l’influencer , si è posta delle domande: «dove finiremo?». Poi ha concluso facendo le condoglianze alla famiglia di Willy.

Il post di @spaghettipolitics condiviso dall’influencer

Sul post condiviso si legge: «Due giorni fa è stato ucciso Willy Monteiro, italiano 21enne dalla pelle nera, da un gruppo di 4 fasci che l’hanno ammazzato a calci. I giornali si sono prodigati a estremizzare l’avvenuto in due modi: 1- umanizzando gli aggressori («bravi ragazzi»), 2 – mettendo tutta la colpa sulle arti marziali che praticavano». E ancora: «I giornali però non mettono il loro focus sul fascismo e sulla cultura predominante nella vita di queste persone. Addirittura c’è che si propone di “eliminare queste arti marziali” per risolvere il problema». Il post continua così: «Il problema lo risolvi cambiando e cancellando la cultura fascista e sempre resistente in questo paese di m*rda, non cancellando il mezzo tramite il cui i fasci hanno fatto violenza».

 

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