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09 SETTEMBRE - News / People

Caso Willy Monteiro: intervengono tutti da Emma a Ermal Meta

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L’uccisione del giovane ragazzo di Colleferro ha scosso gli animi di molti vip

Willy Monteiro, giovane ragazzo di Colleferro, comune nei pressi di Roma, lo scorso weekend è stato ucciso a colpi di calci e botte.

La polizia sta indagando sui colpevoli e nelle ultime ore sono stati interrogati i quattro indagati, i fratelli  Gabriele e Marco Bianchi,  Mario Pincarelli, e Francesco Belleggia che ha smentito la versione dei tre che avevano affermato di non aver “nemmeno toccato” il ragazzo.

La violenza e il mondo in cui è stato compiuto l’omicidio ha colpito l’animo di tutti anche di molti Vip.

Leggi anche: Willy Monteiro, parla il fratello maggiore dei Bianchi

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La violenza cresce e si insidia piano piano.. Prima con le parole alle quali ormai solo in pochissimi danno il giusto peso. Eh si le parole sono importanti,da esse provengono i gesti e poi gli esempi fino ad arrivare alle tragedie. WILLI MONTEIRO DUARTE era un ragazzo di 21 anni,adesso é l’ennesima tragedia di un paese che sta soccombendo ad un livello culturale davvero molto basso dove ormai in molti si sentono liberi di fare quello che vogliono arrivando addirittura ad uccidere. L’IGNORANZA CREA LA VIOLENZA. Mi dispiace tanto Willi 💔 Un grande abbraccio alla tua famiglia.

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Parole importanti quelle di Emma Marrone che con il suo post ha esternato il pensiero di molti legato al fatto che troppo spesso in Italia, per ignoranza e per un razzismo radicato, si verifichino episodi così.

Chiede giustizia anche la cantante Levante.

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Dicono si sia messo in mezzo per difendere un amico. In venti minuti l’hanno massacrato, ammazzandolo di botte. Storie di violenza come ne abbiamo sentite troppe. Come siamo stanchi di sentirne. Indaghi, leggi tutte le fonti e arrivi a due esseri riprovevoli, cresciuti male. A me il colore della pelle e i luoghi di provenienza non interessano, io so che è stato ucciso un ragazzino di 21 anni e che il suo nome era WILLY MONTEIRO DUARTE… però, purtroppo, gira voce che qualcuno dalla parte dei due assassini abbia avuto il disumano coraggio di dar voce alle seguenti parole: “Hanno solo ucciso un extracomunitario ”. Se è stato realmente detto, questa non è solo una storia di violenza, come se ne sentono tante, purtroppo, da sempre. Vogliamo giustizia per Willy, per la sua famiglia e (come ha ben detto @enricomentana ) vogliamo che vengano rispettati e tutelati tutti i Willy del nostro paese. Un abbraccio alla famiglia di questo ragazzo, che non ha visto tornare un figlio a casa. Ancora.

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Ermal Meta, ha scritto, sempre su Instagram una simbolica lettera rivolta a Willy.

Caro Willy, i primi giorni sarai un po’ arrabbiato a causa della confusione. È normale, probabilmente volevi solo tornare a casa e invece sei finito altrove. Qualcuno direbbe un posto migliore, ma tu non ci crederai, almeno all’inizio. Poi un giorno incontrerai qualcuno che ti conosceva qui giù che ti dirà: “ehi Willy! Ti ricordi di me?” Tu gli risponderai di no, ma sempre con il tuo sorriso e in quel momento ti dimenticherai di abbassare ogni lo sguardo in direzione della tua vecchia casa, della tua vecchia vita. Non c’è nessun pericolo per te adesso Willy, ma noi siamo ancora in pericolo.

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Caro Willy, Sarai seduto ad aspettare di entrare anche tu insieme agli altri. Un uomo che non conosci starà verificando che sia veramente tu. Purtroppo sei tu. Tra poco si apriranno le porte e tu potrai entrare fra l’incredulità di tutti. Ti daranno un ruolo importante, forse farai sorridere quelli che come te sono saliti troppo presto, magari per premiarti ti daranno pure le ali. Probabilmente ti occuperai dei bambini scomparsi in mare, di tutti quelli che sono stati perennemente invisibili, di quelli che come te cercavano di farcela in questo mondo pericoloso che ci siamo costruito qui giù. Caro Willy, i primi giorni sarai un po’ arrabbiato a causa della confusione. È normale, probabilmente volevi solo tornare a casa e invece sei finito altrove. Qualcuno direbbe un posto migliore, ma tu non ci crederai, almeno all’inizio. Poi un giorno incontrerai qualcuno che ti conosceva qui giù che ti dirà: “ehi Willy! Ti ricordi di me?” Tu gli risponderai di no, ma sempre con il tuo sorriso e in quel momento ti dimenticherai di abbassare ogni lo sguardo in direzione della tua vecchia casa, della tua vecchia vita. Non c’è nessun pericolo per te adesso Willy, ma noi siamo ancora in pericolo. Lo siamo di più quando pensiamo che non ci possa toccare da vicino, perché è già vicino, è incredibilmente vicino. La miseria è come le erbacce. Se non ce ne curiamo alla fine crescerà così tanto da tirarci le travi dei soffitti sulla testa, seppellendoci abbracciati alla nostra finta sicurezza. Abbi cura di te Willy e non avere paura. Lì dove sei tu non è mai buio e nessuno può spegnere i lampioni.

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Su Twitter arriva anche il pensiero della conduttrice Rai, Caterina Balivo.

E sempre su Instagram anche l’ex calciatore della Juventus, Claudio Marchisio, molto attento a temi di attualità, ha voluto ricordare il giovane ragazzo.

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Willy Monteiro è un ragazzo che conosce il significato dell'amicizia. Willy Monteiro è un ragazzo che non resta indifferente di fronte all'ingiustizia. Willy Monteiro sa cosa vuol dire coraggio. Willy Monteiro è un eroe. Non chiamatela rissa finita male, chiamatelo omicidio. Non chiamateli sbandati, ma assassini. Non basta desiderare un mondo migliore, ma bisogna agire per ottenerlo. Proprio come ha fatto Willy. Grazie ❤️

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