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Carlsberg per l’ambiente: se le birre aiutano la salvaguardia del pianeta

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Il nuovo progetto dell’azienda danese

In un momento storico in cui, in Italia e non solo, il senso civile sta cercando di rinascere e in cui si lotta contro lo spreco della plastica a favore del rispetto dell’ambiente, anche le aziende non possono far altro che portare avanti questa battaglia che non può essere persa.

Carlsberg, azienda danese tra le principali per la produzione di birra, ha così ideato un progetto che si sposa perfettamente con la cultura italiana e con la salvaguardia dell’ambiente.

L’azienda ha presentato  “Betterbox”, il primo cartone per la pizza realizzato con gli scarti di produzione della birra, 100% compostabile. L’idea è stata detta grazie a M&C Saatchi, e ha lo scopo di partire dal concetto che tutto si può migliorare, iniziando anche dalla quotidianeità.

Non tutti sanno che i cartoni della pizza sporchi non possono essere utilizzati: il consumo di pizze è piuttosto elevato, visto che secondo una indagine l’insieme di tutti i cartoni utilizzati ogni anno potrebbe creare una pila alta circa due Empire State Building e mezzo. Nell’ottica di offrire il proprio contributo per sostenere il nostro pianeta con innovazioni sempre più sostenibili, Carlsberg ha inventato “Betterbox”,il miglior cartone della pizza al mondo. Probably”.

Gli scarti di produzione della birra sono un’ottima risorsa per produrre i contenitori della pizza: si crea una mescola con agenti aggreganti naturali e si lascia essiccare l’impasto – Serena Savoca, Marketing Manager di Carlsberg Italia – Crediamo che dalle materie prime, come il nostro lievito e orzo, si possa arrivare a realizzare innovazioni incredibili, sempre seguendo la filosofia del continuo miglioramento portata avanti dal nostro fondatore. La missione di Carlsberg è sempre stata quella di impegnarsi e lavorare per un oggi e un domani migliore.

Carlsberg negli anni ha sempre cercato di sensibilizzare il rispetto dell’ambiente e di cercare di trovare sempre nuove risorse. L’azienda ha deciso di modificare l’inchiostro delle etichette, l’inchiostro verde è il più inquinante, dei propri prodotti utilizzando un inchiostro più sostenibile, certificato Cradle-to-Cradle. Inoltre sono state lanciate anche due nuove birre la Carlsberg Pilsner e la Carlsberg Unfiltered.

A sposare questa filosofia anche alcune ragazze della Nazionale italiana di calcio.

Martina Rosucci  (Juventus) e Valentina Giacinti (Milan) sono state presenti all’evento di lancio di #betterbox.

Carlsberg ha sposato una filosofia ambientalista, nel vostro “piccolo”, cosa potete fare? Così come l’azienda danese ha cercato di miglirorsi come pensate sia migliorato il movimento calcistico (femminile) italiano?

Martina:

Il movimento femminile è un movimento in crescita, un movimento di scoperta, un po’ come l’ecosostenibilità. Noi siamo già abbastanza “ecologici”, giochiamo all’aperto e dobbiamo solo cercare di mantenere un certo tipo di comportamento, dobbiamo stare attenti ai materiali che usiamo: magari cercare di non usare la bottigliette di plastica ma cercare di avere la propria borraccia, o cercare di fare la raccolta differenziata dei tappi.

Per quanto riguarda il nostro movimento, c’è stato un cambiamento incredibile. Il Mondiale è stata sicuramente la svolta e lo era stato già l’avvicinamento alla rassegna e lo è stato con l’ingresso di società professionistiche come Juventus, Milan, quest’anno Inter, la Roma e il Mondiale ha dato un impatto visivo diverso e le famiglie si sono avvicinate, così come le donne e ora una bimba può segnare di diventare una calciatrice.

Valentina:

Sono d’accordo con Martina. L’unica cosa che possiamo fare è evitare di usare tanta plastica e ognuno dovrebbe utilizzare la propria borraccia e concentrarsi così sulla raccolta differenziata. Invece, riguardo al movimento femminile in Italia, il Mondiale ha rappresentato il boom di crescita e abbiamo fatto appassionare tantissimi italiani: la cosa più importante era far capire che il calcio non è solo per gli uomini e ci fa tanto piacere che si siano avvicinati a noi, ci rende molto orgogliose e ci spinge a lavorare ancora di più per poter ottenere altri risultati e cercare così di attore chi ancora non ci conosce.

Un obiettivo e un sogno da raggiungere?

Martina:

Mi piacerebbe giocare una finale di Champions League e un sogno vincere l’Europeo con la maglia dell’Italia e mi piacerebbe diventare Mister.

Valentina:

Il mio sogno sarebbe quello di vincere qualcosa con il club e con la Nazionale e magari in futuro…non so se mi ci vedo nell’ambito calcistico ma vorrei aprire un bar o qualcosa di mio!

 

 

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