28 NOVEMBRE - News / People

Barbie dedica una bambola a Bebe Vio

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Dal 9 marzo sono iniziate le celebrazioni per il 60esimo compleanno della bambola Mattel

Barbie quest’anno ha compiuto 60 anni. Un traguardo importante per la bambola più famosa del mondo che da anni è simbolo del girl power e si pone come modello per tutte le bambine.

Negli anni il brand di giocattoli ha lavorato per cercare di eliminare il “dream gap“: quel fenomeno che si verifica nelle bambine intorno ai 5 anni e che le porta a perdere fiducia nelle proprie capacità. Infatti, a dispetto dei loro coetanei di sesso maschile, intorno a quest’età le bambine smettono di credere di poter intraprendere alcune carriere.

Per ispirare il cambiamento, a partire dal 2015 a livello globale e dal 2018 in Italia, Barbie ha dato vita al programma “Shero“, con cui si impegna ad aiutare le bambine a credere nel proprio talento e ad immaginare tutto ciò che possono essere nel loro futuro, mostrando alle giovani di tutto il mondo dei modelli di ruolo positivi o Shero: donne di ieri e di oggi provenienti da diversi campi e background che sono state in grado di realizzare i propri sogni rompendo gli schemi. Ad alcune di queste donne è dedicato il più alto riconoscimento concesso dal brand, una Barbie ONE OF A KIND, una bambola in copia unica e con le loro sembianze, al fine di celebrare  il ruolo che hanno avuto nell’aumentare la consapevolezza delle infinite possibilità a disposizione per le bambine di tutto il mondo.

Con il 60esimo compleanno di Barbie sono iniziate le celebrazioni che hanno visto alcuni personaggi simbolo di empowerment femminile avere una propria Barbie. Ora tocca all’atleta paralimpica Bebe Vio.

Appassionata di scherma fin dalla più tenera età, a 11 anni viene colpita da una meningite fulminante che le causa infezione, necrosi e successiva amputazione di avambracci e gambe. Senza braccia non si può tirare di scherma e in quel momento non esistono protesi adatte, ma come dice Bebe “se sembra impossibile allora si può fare”. Con l’energia e la grinta che la contraddistinguono riesce ad affrontare la rieducazione e nel mentre scopre che esiste la scherma in carrozzina. Il suo sogno olimpico non è spezzato! Suo padre progetta la protesi su cui innestare il fioretto e Bebe diventa la prima atleta al mondo con il braccio armato protesizzato. Il resto è tanta passione, sacrificio, emozione, lavoro,  determinazione e allenamenti sino a raggiungere il traguardo che aveva in mente fin da bambina: la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Grazie allo sport Bebe ce l’ha fatta, ha ricominciato a vivere e per aiutare altri bambini che si trovano nella stessa situazione ha fondato con i genitori art4sport, un’associazione ONLUS che aiuta i bambini amputati ad integrarsi nella società attraverso lo sport.

Ed è proprio insieme a Chitra, una piccola atleta di 8 anni che fa parte di questa associazione, che Bebe sarà protagonista del nuovo video ispirazionale di Barbie.

Bebe si definisce una ragazza come le altre, per noi  è molto di più. E’ una “role model”, un esempio per tutte le bambine future donne, Bebe è una forza della natura, bellissima, fortissima, una campionessa nello sport ma soprattutto nella vita.

Passione e determinazione sono le parole d’ordine per questa piccola grande donna per la quale “lamentarsi non serve a niente, solo a perdere un sacco di tempo” (cit.) e il suo consiglio per le bambine che vogliono seguire il suo esempio è molto semplice ma fondamentale: “Sorridi sempre, anche se non ne hai voglia. Quando sembra che tutto vada storto cerca di riderci sopra. Senza ironia e, soprattutto senza autoironia qualsiasi difficoltà diventa un peso enorme da sopportare. A riderci su, invece, si alleggerisce anche il momento più difficile.”

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