11 GENNAIO - News / People

Claudio Baglioni e i migranti. Perchè dovremmo essere tutti con lui?

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I commenti di Salvini, Renzi e della direttrice di Rai 1 alla frase del direttore artistico del Festival

Negli ultimi due giorni non si sta parlando di altro se non di Claudio Baglioni e della polemica sui migranti. Che connessione avrebbero il cantautore, direttore artistico del Festival di  Sanremo per la seconda volta, e la problematica politica? Per molti nessuna. Baglioni, in realtà, ha semplicemente risposto alla domanda di una giornalista presente alla conferenza stampa tenutasi a Sanremo lo scorso 9 gennaio. Il collegamento con i due argomenti? L’attenzione mediatica del Festival che Baglioni ha organizzato dal 2003 al 2012 a Lampedusa “O’ Scià” per portare alla luce il problema migranti. Il cantautore è sempre stato innamorato dell’isola siciliana, è qui che ha comprato una villa sul mare e si è lasciato ispirare dalla natura incontaminata per scrivere alcune delle sue celebri canzoni.

Così, la risposta alla precisa domanda sulla questione dei 49 migranti sulla costa vicino Malta, ha destato molte polemiche. In primis Salvini ha affidato a Twitter il suo pensiero: “Preferisco Baglioni quando canta“.  Neppure la direttrice di Rai 1, Teresa De Santis, sembra aver gradito lo schierarsi di Baglioni: «Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una cerimonia di svago e spettacolo. Invece, e non solo per responsabilità di Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio» ha riferito a Dagospia.

Su Twitter è arrivato anche il commento dell’ex premier Matteo Renzi: «Pretende di spiegare a Baglioni cosa dire al Festival. Anche basta, Salvini. Anche basta».

Perchè “non sono solo canzonette?” perchè non possiamo girare la testa o far finta che non ci sia un problema. Per superarlo bisogna farlo salire a galla, prima che affondi e diventi un detrito pesante e soprattutto inquinante. Un po’ come quei resti che troviamo sui fondali marini e che ancora dopo anni e anni rovinano la limpidezza delle acque. Continuare a far finta che non ci sia il problema non è un rimedio. Così come non lo è chiudere gli occhi alle persone. Ben venga chi, come Baglioni, ha il coraggio di aprirli, anche in un contesto spensierato, ma seguitissimo (l’anno scorso in particolare) come il Festival di Sanremo.

Quale sarebbe la frase

Sulla questione dello sbarco dei migranti sulla Sea Watch il direttore artistico del Festival si è espresso così: «Se non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. Non si può pensare di risolvere una situazione con milioni di persone in movimento evitando lo sbarco di quaranta esseri umani, li prendo io o li prendi tu. Siamo di fronte a un grande problema. E dobbiamo metterci tutti nella condizione di risolverlo».

Il problema migranti in Italia c’è e ha forme, nomi e volti precisi. E fermarsi a riflettere, forse, non darà la soluzione immediata, ma perchè dovremmo essere tutti con Baglioni? Perchè in democrazia ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee, è l’articolo 21 della nostra Costituzione a dirlo!.

 

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