11 GIUGNO - News / People

Alessandro Cecchi Paone: “Nel calcio femminile la metà sono lesbiche”

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“Ovviamente non lo dico in senso negativo. Le ho sempre protette”

I Mondiali di Calcio Femminile sono iniziati il 7 giugno in Francia. La Nazionale Italiana ha attirato l’attenzione mediatica e non con un record di spettatori per la prima partita, vinta per 2 a 1 contro l’Australia.

Nel corso della trasmissione “La ZanzaraAlessandro Cecchi Paone ha parlato della Nazionale e anche dell’argomento sessualità, senza prima ricordare come il movimento sia da difendere e da elogiare:

Ora tutti zitti a chiedere scusa. Per anni ho sostenuto il calcio femminile e l’ho difeso dai dirigenti federali che lo hanno attaccato dicendo che il calcio non era per le donne, lo spogliatoio e queste cose qui.

E poi:

In una squadra almeno la metà sono lesbiche e ovviamente non lo dico in senso negativo. Le ho sempre protette. Sono lesbiche perché c’è una componente maschile in alcune donne lesbiche che trova sbocco in ambiti che una volta erano solo maschili. E questo discorso vale anche per la Nazionale. Alcune le conosco.

E ha poi concluso:

Nel calcio femminile c’è una notevole rappresentanza e ci sono dei settori dove l’orientamento sessuale ha una sua importanza, un peso. Leonardo da Vinci se non era gay non faceva quello che ha fatto.Aveva un tratto e una sensibilità , i modelli erano i suoi compagni o fidanzati. Leonardo è un genio universale, non italiano ed è fondamentale che sia gay. E Michelangelo se non fosse stato gay non avrebbe fatto in quel modo la Cappella Sistina o non faceva altre opere come le ha fatte.

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