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Moda

Stefano Gabbana: “Perché Franca Sozzani fa l’attrice?”

06 Settembre 16 / Scritto da:

Lo stilista ha espresso il suo disappunto sulla direzione di Vogue Italia

 

Nella lista dei film più attesi alla 73esima edizione del Festival di Venezia era in alto Chaos & Creation, un ritratto di Franca Sozzani fatto dal figlio, Francesco Carrozzini. Per la première il red carpet si è affollato di illustri ospiti appartenenti al mondo della moda. Tra questi Valentino e Giancarlo Giammetti, Donatella Versace, Riccardo Tisci (direttore creativo Givenchy), Naomi Campbell. Oltre all’assenza della direttrice di Vogue USA Anna Wintour (che ha spedito al suo posto la figlia, Bee Shaffer), si è avvertita la mancanza di due stilisti che portano alto nel mondo (non solo della moda) il nome dell’Italia: Dolce & Gabbana.

Stefano Gabbana senza timore alcuno ha espresso la sua opinione:

Ma al posto di fare l’attrice, perché non cerca di fare bene i giornali che dirige??? Che ormai non si possono più guardare…Peccato!

 

What a night! So much love! @franca_the_movie #venicefilmfestival2016 #chaosandcreation ?@nabildo

A photo posted by Franca the Movie (@franca_the_movie) on

 

Un’affermazione che in pochi, anzi forse nessuno, avrebbe osato pronunciare. Eppure, Stefano Gabbana e Domenico Dolce da un po’ di anni sono due voci fuori dal coro della moda. Hanno preso decisioni coraggiose, come quella di staccarsi dal calendario della Camera della moda durante la fashion week. Contro tendenza, contro la moda stessa, gli obblighi e i doveri che essa impone. L’affronto di Stefano Gabbana, parte sicuramente da una visione della moda a 360°. Dalle letture delle pagine dei magazine di moda di tutto il mondo, dalle differenze che si riscontrano tra “la Bibbia della moda” in Italia e Vogue negli altri paesi. D’altronde la continua ed estrema ricercatezza di Dolce & Gabbana, la loro voglia di non accontentarsi e di porsi nuove sfide dovrebbe essere un vademecum non solo nella moda. L’affermazione dello stilista era sicuramente una critica costruttiva volta a spronare una visione della moda più eclettica, come riflesso in divenire e non fotografia afona e statica.

In un’Italia piena di amori a convenienza e adulazioni che svaniscono all’alba di una nuova moda, ben vengano le critiche costruttive che, però, ha il coraggio di pronunciare solo chi non deve dire grazie a nessuno. Come ha ricordato Stefano stesso durante l’ultima sfilata: dobbiamo fare di più per essere “orgogliosi di essere italiani”!.