27 OTTOBRE - Sfilate

L’esercito Balmain in passerella: deciso e controcorrente

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A Parigi ha sfilato la collezione Primavera/Estate 2017 di Olivier Rousteing.  Front row affollato da tutta la famiglia Kardashian

 

“L’esercito Balmain ha cambiato la sua armatura”

Olivier Rousteing parte da questa consapevolezza per spiegare la Collezione Primavera/Estate 2017 firmata Balmain. E da qui sorge spontanea una riflessione: si può riconoscere un esercito, se non indossa la sua divisa?  

ADELA #AdelaStenberg, LOOK 08 #BALMAINSS17 #BALMAINARMY

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C’è una linea sottile che divide gli stereotipi, il sentire comune e la realtà dai rischi, le incertezze, i sogni. Solo chi è disposto a superarla riesce a esprimere se stesso. Il giovanissimo e talentuoso designer è riuscito in questa ardua impresa e tutte le sue collezioni sembrano sfiorare e sfidare la routine. La parola d’ordine è sorprendere e lasciarsi incantare da creazioni che guardano a tipi di donne differenti.

FIRST LOOK #GigiHadid look 02 Pic @KevinTachman #BALMAINSS17 #BALMAINARMY

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La palette di colori spazia dal caramello al rosso intenso, dal blu al verde muschio, fino al viola. Rousteing non aveva in mente uno stereotipo di donna, ma l’universo femminile a 360 gradi. Le donne sicure, così come quelle in cerca di certezze, quelle realizzate nella vita privata ma meno nel lavoro, quelle provocanti e quelle timide. Nel mondo Balmain c’è spazio per tutte. E che le certezze si possano ritrovare in una giacca, in un abito, in un pantalone o in una scollatura profonda non importa, basta mettere i dettagli importanti al riparo dalla noia. E farsi abbagliare dallo scintillio dell’oro e dell’argento che, a sprazzi, compare in passerella.

#NatashaPoly, Look 01 Pic @Kevintachman #BALMAINSS17 #BALMAINARMY

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Non ci sono stampe o fantasie, né rouches o voilant ma colori nitidi, forme precise, look cut out. Da Gigi Hadid a Jourdan Dunn, anche le modelle calcano la passerella con fermezza e decisione. E con la consapevolezza di scegliere la rotta del proprio destino e cosa indossare. Libere di confondere, come quei pantaloni dagli spacchi vertiginosi, e di cambiare come la pelle di pitone, che compare in numerosi pezzi della collezione. La Balmain army ci piace così: decisa e controcorrente.

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