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26 SETTEMBRE - Moda

“Milano Fashion Week”, in passerella “Patchwork di Sicilia”, la collezione di Dolce &Gabbana

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Le collezioni donna per la primavera estate 2021, firmate Dolce & Gabbana, al Metropol di Milano

scritto da Lara Labombarda

Nel calendario della “Milano Fashion Week” tornano a distanza di diversi anni, con la loro ‘Patchwork di Sicilia’, le collezioni donna per la primavera estate 2021, firmate Dolce & Gabbana. Ancora una volta lo scenario paradisiaco di una Terra spesso sconosciuta apre il sipario ad una delle magnifiche collezioni proposte dai “Gabbana’s”. Location: Metropol di Milano, ça va sans dir…  un insieme di pietra lavica che riveste i pavimenti dell’ingresso, tipica delle strade siciliane, vetro opalino nero, perfetta combinazione e sintesi architettonica. Se nel 1954 la protagonista era la Norma del Bellini, oggi è dedicata agli stilisti “del sud” e alle loro donne in passerella.

Tra stoffe intrecciate e copricapo ornamentali, spiccano i colori quelli che più richiamano i profumi intensi di petali e agrumi.  Infatti non c’è nessun capo nero. Un’armonia di colore tinge le passerelle.

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The looks from the #DGSS21 Women’s Fashion Show include garments such as dresses, jackets, culottes and sweatshirts enriched with the perfect combination of contrasting #DolceGabbana fabrics. Each outfit is paired with iconic and revisited bags and bold accessories. A celebration of Sicily and the contrasts that render it unique, the #DGSicilianPatchwork looks feature a union of different colours, forms and fabrics, each one crafted and interpreted manually by skilled hands. Watch the fashion show on IGTV. #MFW @cameramoda

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L’allegria diventa protagonista: gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno rivisitato una loro collezione del 1992, che si ispirava agli anni Settanta, trasformandola e rendendola attuale. Ed è poesia, sembra di leggere i versi dell’Ode al limone di Pablo Neruda: “Nel limone divisero i coltelli una piccola cattedrale, l’abside nascosta aprì alla luce le acide vetrate…”

Ma la poesia continua: I versi di Neruda e il giallo, con la sua lunghezza d’onda tra 565 e 590 nanometri, seguono la scia del profondo abisso e del cielo. Sovrapposizione di forme quasi a preannunciare la tempesta. Così il blu oltremare s’innamora dell’azzurro e del celeste. Toni di bianco a smorzare la veemenza del flutto.

L’arcobaleno. Il patchwork proposto è un inno ai popoli vicini. L’africa, terra di tuaregh, berberi, bantù. La donna ebano veste la ferocia del leopardo avvolto da sinuosi toni di tulle che richiamano i colori della savana.

Infine, pochettes di ogni genere. Lucide per risaltare le nuances, rigide, sintomo di forza e tenacia come la donna che la indossa. Dettagliate e autografate dall’oro della chiusura a scatto. Intramontabile ed immancabile a definire una cornice di tutto rispetto.

 

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