09 LUGLIO - Moda

Jhey Roger: chi c’è dietro il brand che veste Gigi D’Alessio e Sergio Sylvestre?

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Tra tutte le celebrities sogna di vestire Jovanotti e coltiva una passione nata sui banchi di scuola…

Veste cantanti e personaggi del mondo dello spettacolo, crea profumi con etichette personalizzate. Moda e profumi sono legati da un filo invisibile e abbiamo provato a farcelo raccontare da Jey, il proprietario di Jhey Roger.

 

Qual è il fil rouge tra la moda e i profumi?

Io credo che esista un filo conduttore indissolubile tra la moda e i profumi, basti pensare che, come ciò che indossi, il profumo è una sorta di primo bigliettino da visita, quasi un approccio primordiale esistente nella prima conoscenza. Accendere i sensi visivi e olfattivi non è una cosa per molti. Bisogna sempre capire per  prima, cosa vogliamo esternare attraverso il nostro outfit e la nostra profumazione, il connubio tra le due cose, rappresenta il mix perfetto che ci permetterà di essere ricordati nel tempo.

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Onorato dalla scelta di aver indossato il nostro meraviglioso giubbotto in pelle. Thnks a lot! Due BIG..insieme per uno strepitoso evento a giugno! •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• #jheyroger #moda #modauomo #modaitaliana #boutique #boutiquemodel #abbigliamentouomo #abbigliamentonapoli #fashion #fashionistas #cool #epic #musica #wearing #vogueitalia #gqitalia #menstyle #mens #menwithstreetstyle

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 Il capo che non può mancare in valigia?

Il capo che non può mai mancare in una valigia? Non saprei proprio qual è, visto che la moda è soggettiva! Nella mia valigia non può mai mancare una bella e fresca T-Shirt bianca, semplice, fashion e mai fuori luogo. Spesso mi chiedo se sono nato con la T-Shirt …anche perché le camice non è che mi piacciono così tanto.

Il dettaglio fondamentale?

Per me il dettaglio fondamentale non è il capo, ma il portamento della persona che lo indossa. Un carisma ben definito tende a trasformare gli outfit in qualcosa che va oltre il semplice concetto di moda. Sia chiaro, come carisma non intendo solo caratteri forti, ma anche un nerd vestito in un  modo stravagante, con gli occhialoni da vista e la sua timidezza può attirare più attenzione rispetto ai più famosi modelli da passerella.

Quali personaggi del mondo dello spettacolo hai vestito?

Parto dal presupposto che per me la vita è già un grande spettacolo, anzi ti dirò Napoli rappresenta un eterno teatro vivente, ed avere la possibilità di poter vestire tante persone dal più piccolo al più grande, è una cosa che mi riempie di gioia. Non sai quante volte mi capita di sorridere quando vedo, in maniera casuale, persone per strada che indossano una mia T-shirt o una mia giacca. Grazie alla nostra capacità di creare sempre armonia e amicizia, abbiamo avuto anche l’onore di vestire tante persone che fanno parte di contesti televisivi, musicali, radiofonici o teatrali. Ne approfitto dell’intervista per salutare i miei amici Gigi D’Alessio, Amadeus, Sergio Sylvestre e Andrea Sannino.

Quello che ti ha dato più soddisfazione vestire?

Tra i personaggi con più stile con cui mi è capitato di collaborare ultimamente è sicuramente Sergio Sylvestre. Per i suoi outfit abbiamo lavorato molto su vari fattori come: l’originalità, colorazione e stravaganza; Elementi essenziali della sua personalità. Lavorare per lui è stato divertentissimo e non vi nascondo che mi ha aperto nuovi confini che non conoscevo della mia creatività.

Quello che sogni di vestire?

Il mio sogno è poter vestire Jovanotti, lo dico chiaro e tondo, senza giri di parole. Mi piacerebbe avere anche un solo minuto per poter parlare con lui, sul mio computer c’è già una capsule pronta e progettata esclusivamente per lui. Se potete far girare la voce, dite a Lorenzo che io sono pronto!

Il tuo pezzo preferito?

Il mio pezzo preferito, che metto in tutte le collezioni invernali o estive, è sicuramente il capo in pelle. Trovo che sia il top ed un capo versatile per ogni tipo di situazione.

Com’è nata la decisione di dar vita a una fragranza?

Tutto è nato alla fine degli studi superiori, avevo voglia di lavorare e mettermi in gioco. Cercavo un prodotto da poter vendere che non fosse scontato e che comunque rappresentasse il mio modo di essere. Facendo varie ricerche, mi appassionai al mondo dei profumi. Un bel giorno presi il primo treno per Firenze e andai alla scoperta dei migliori produttori di quella città. Riuscii a trovarne uno da cui mi feci produrre 300 pezzi divisi in tre fragranze. Tornai a Napoli e iniziai a vendere questi profumi ad amici e parenti. Vuoi il passaparola, vuoi l’aiuto dei social, in poco tempo mi trovai a vendere anche a persone che non avevo mai visto prima e mi contattavano perché erano piaciute quelle profumazioni che avevo scelto, da allora capii che era la strada giusta e quindi non mi sono più fermato.

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Mai prima d’ora abbiamo avuto così poco tempo per fare così tanto.. •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••

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