10 DICEMBRE - Moda

Il no di Chanel alla vendita di borse in coccodrillo e pitone

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La Maison francese mette al bando la vendita delle pelli esotiche

Dopo il no alle pellicce vere di numerosi brand di lusso, arriva la decisione di Chanel. La storica Maison francese mette al bando le pelli esotiche dalle sue collezioni. Non ci saranno più borse o accessori in coccodrillo, pitone o galuchat, la pelle conciata, di squalo Scyliorhinus. Si va verso una nuova forma di eco-sostenibilità e di salvaguardia di queste specie a rischio di estinzione. Sicuramente dopo questo annuncio saranno molti brand a seguire l’esempio. Una cosa è certa: il valore inestimabile che acquisteranno i pezzi realizzati con queste pelli. Dai primi anni 30 è la famiglia Wertheimer a detenere la maggioranza di Chanel, acquisita dalla stessa Coco.

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Blocks of color run through knitted cardigans, lace and denim looks in the #CHANELSpringSummer 2019 collection. #CHANELByTheSea #CHANEL #PFW @emm_arruda @sarahdahll @laurenjdg @rozanneverduin

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L’impossibilità di controllare l’intera filiera è stata una delle valutazioni che ci ha portati a questa scelta”, hanno dichiarato.

Curioso che i marchi che hanno aderito alla Fur Free Alliance, rinunciando all’uso delle pellicce vere, non abbiano affatto rinunciato a coccodrillo, lucertola, pitone. Tra questi Armani, Gucci, Versace. Alcuni brand del gruppo Kering hanno addirittura finanziato un allevamento di pitoni in Thailandia…

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