23 DICEMBRE - Accessori

Carla Sorrenti: “Vi svelo l’anima misteriosa delle mie borse”

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Creazioni intriganti e avvolte da un’aura di mistero, le mini bag sono il futuro che abbraccia il passato

La designer Carla Sorrenti ci ha aperto le porte del suo mondo attraverso il marchio di borse luxury che ha fondato. Il presente porta con sé il peso del passato, ma la designer ha deciso di alleggerirlo, con le forme, con elementi come le catene, con dettagli moderni. In una vita che ci chiede di correre sempre di più, che non concede distrazioni, le sue creazioni ci ricordano di puntare all’essenziale. Mini bag strutturate e dettagliatamente pensate per contenere tutto il necessario: dallo smartphone alla bottiglietta d’acqua, dall’ombrello ai trucchi. Carla Sorrenti è la fondatrice di una griffe nuova e grintosa che respira profumi, manifattura e sapienza ormai dimenticati.

Venusia Baby Crest Black

 

 

Com’è iniziato il viaggio che ha portato alla creazione del brand?

“È nato da un’esigenza di fare qualcosa che fosse solo mio. Sono freelance e ho sempre disegnato le cose per gli altri, ho sempre dato un po’ della mia anima agli altri brand che, continuo comunque a seguire, però è arrivato un momento della mia vita dove volevo dire che la collezione fosse mia, che mi rappresentasse in pieno. Da questo è nata l’esigenza di creare il mio brand”.

Se è vero che la moda ha a che fare con le idee e con tutto ciò che ci circonda, oggi la tua personale visione della moda da cosa è influenzata?

“È influenzata dall’avere un oggetto che sia funzionale e allo stesso momento bello, però mi piace pensare che la mia borsa venga indossata sia da una persona elegante che da una ragazza rock, molto giovane. Mi piace abbracciare tutta la visione femminile”.

I modelli sono rigidi, squadrati e sofisticati, le catene l’elemento glam-rock. Il connubio è un po’ il leit-motif della griffe?

“La catena è un oggetto che respira più contaminazioni: oggetti della selleria a cui io guardo, oggetti meccanici, tecnologici. Prende spunto da più cose e poi, naturalmente, viene dal mondo punk, dalla strada, è stato rivisitato e modernizzato. Resta comunque un elemento rockettaro ma ha un’origine classica. Io guardo sempre quella che è la manifattura di una volta, come venivano costruite le borse, c’è tanto studio dietro. Sembra un oggetto contemporaneo, perché sono io ad avergli dato sembianze contemporanee, ma dietro c’è una sapienza di pelletteria che conferisce questa sensazione di contemporaneità e classicità nello stesso momento”.

Se un accessorio dice molto della personalità di una donna, le donne a cui ti ispiri che carattere hanno?

“Devono essere forti come me. Devono avere un’immagine forte, pulita, ma nello stesso momento devono comunicare qualcosa. Devono essere contemporanee, perché se un oggetto non lo è oggi fa deja-vu e il deja-vu è già stato visto, è qualcosa che è già stato detto. Va contestualizzato nell’epoca in cui viviamo, per questo deve essere  un oggetto non soltanto bello, anche funzionale. Va studiato al millimetro, le mie sembrano borse molto piccole, ma in realtà all’interno sono studiate dettagliatamente per far entrare perfettamente lo smartphone, un rossetto, un ombrello portatile o una bottiglia d’acqua da mezzo litro. Un oggetto non deve essere solo bello, simpatico o divertente, deve essere anche funzionale”.

Daywear e nightwear non si dividono più, oggi vale anche per le minibag…

“Assolutamente, perché oggi una donna usa sia la borsa grande da giorno che le piccole pochette da tenere a tracolla per tenere le cose più preziose, come il telefono, i documenti, le chiavi di casa o i trucchi”.

Se dovessi associare un ricordo ad un modello? Che emozioni evoca il brand e qual è il colore che ti rappresenta di più?

“Il nero mi rappresenta moltissimo, però potrebbe sembrare banale come risposta…ce ne sono tanti. Per esempio nell’ultima collezione c’è una tonalità di rosa che io chiamo rosa baby che mi ricorda tantissimo la mia infanzia. Quale bambina non aveva con sé qualcosa di rosa?! Se devo associare un’emozione a un passato molto lontano ricordo sicuramente il colore rosa”.

La palette di colori spazia dal baby pink all’argento. Cambieranno nelle collezioni o ci sono colori identificativi che rimarranno per tutte le stagioni?

“Il bianco e il nero sono i colori che non abbandonerò mai. Il nero è un colore-non colore, un insieme di tutti i colori, nonché il colore più venduto delle mie collezioni. Ha un’anima rock e le mie conoscenti, le mie amiche e clienti si rispecchiano tantissimo in questo colore. Il bianco è come il nero, un altro opposto. Sono i due opposti che si incontrano e che faranno sempre parte della mia collezione. Nella collezione nuova che ho messo a punto in questi giorni, ci sono dei colori nuovi”.

Venusia baby pink

Il marchio riprende lo stemma della tua famiglia, se fosse una porta, aprendola, cosa vedresti?

“Lo stemma di famiglia è posizionato sull’arco del portone di casa mia, quindi è un bellissimo collegamento! Vorrei aprire la porta e mi piacerebbe trovare più umanità nelle persone. E poi la felicità, perché si pensa sempre che sia una cosa secondaria, si pensa al successo,  a dover scalpitare per arrivare chissà dove e invece, secondo me, la felicità ci dovrebbe accompagnare sempre”.

Se oggi potessi scegliere di fare la direttrice creativa di un brand, quale sarebbe?!

“Mi piacerebbe prendere in mano un’azienda che  stata messa un po’ da parte. Un’azienda dimenticata e tirata su con degli accessori. Per esempio mi piacerebbe tantissimo lavorore per Elsa Schiapparelli, è un’azienda che oggi è stata messa in secondo piano. Ha fatto l’haute couture, mi piacerebbe prendere in mano un’azienda e risanarla con degli accessori contemporanei”.

Visto che siamo in periodo di feste, quale colore o modello consiglieresti per una cena di Natale? E a quale modello di scarpe lo abbineresti?

“Sicuramente un modello molto compatto, a una donna occorrono carta di credito, telefono e rossetto, tutto il resto è un di più. La sera lo abbinerei sicuramente a un sandalo gioiello con il tacco alto”.

E in esclusiva ci ha svelato che la prossima collezione si arricchisce di gioielli, in cui lo stemma di famiglia diventa un porta fortuna a forma di cuore. Lo stesso che, Carla Sorrenti mette in ogni creazione.

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