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Lifestyle

La posta del Cuore: “Sono una mamma preoccupata…”

28 Marzo 16 / Scritto da:

Gentilissima Signora Seredova,
Sono una mamma preoccupata e un po’  intimorita. Intimorita dall’uso eccessivo della tecnologia, che fanno i miei due figli, Marco e Tiziano, due gemelli ormai di 12 anni, costantemente connessi in rete. Da quando io e mio marito abbiamo concesso loro lo smartphone, li abbiamo persi. Anche noi si cenava guardando il TG delle 20, ma era quasi un sottofondo di compagnia: in realtà eravamo una famiglia unita, la TV faceva solo da contorno, mentre eravamo seduti a tavola. I miei figli no: mangiano quasi automaticamente, non considerano quello che facciamo, sempre costantemente intenti a passare da whatsapp a instagram, dove postano di continuo foto di tutto quello che li circonda. Trovo che sia diseducativo e pericoloso una simile assenza dalla realtà per foto e messaggi, che leggono persone, che magari loro nemmeno conoscono. E poi anche a me piace il web ma per la ricchezza data dal gran numero di siti (anche quelli stranieri): ma i nostri ragazzi ormai non navigano quasi più, sono sempre connessi sui social e basta. Che fare?

Maria Pia (Taranto)
Cara Maria Pia,
il tema che sollevi è articolato e complesso così come la soluzione. Io non demonizzo internet e i social network. Sono strumenti e come tutti gli strumenti, se usati con sapienza, possono aprire porte della conoscenza e permettere di entrare in contatto con persone interessanti e arricchenti. Il nostro ruolo, quello di genitori, non credo debba essere quindi solo censorio. Possiamo e dobbiamo insegnare come veleggiare nel mondo virtuale. Sicuramente i pasti dovrebbero essere momenti rituali, in cui la condivisione è reale ed avviene tra persone reali. Prova a intrattenere i tuoi figli raccontando episodi della tua giornata o cose interessanti lette sui libri o su internet, per esempio. Prova a farti raccontare cosa loro abbiano vissuto di particolare. Cerca insomma di diventare “sconosciuta” ai tuoi figli e trattali come “sconosciuti” per una volta. Sorprenditi e lascia che siano sorpresi dal tuo “profilo”, dalle tue “espressioni”. Regala risate e divertimento nei momenti in cui condividete il cibo. Ricrea insomma un social network “reale”, in carne e ossa. Potrebbe essere un gioco meraviglioso. Credo che si dimenticheranno di avere un cellulare.
Prova e raccontami com’è andata.
Un abbraccio.

Alena