fbpx
Lifestyle

San Valentino, parola d’ordine: spontaneità!

13 Febbraio 16 / Scritto da:

La festa degli innamorati è alle porte ed è impossibile dimenticarselo: pubblicità di cioccolatini e weekend romantici sono davanti ai nostri occhi ogni volta che accendiamo la TV, cuori di ogni tipo e colore sfilano per i centri commerciali e nelle vetrine dei negozi, gli speaker radiofonici ne parlano a qualsiasi ora del giorno (e della notte) con sondaggi rivolti alle coppie di qualsiasi età. Insomma che sia un operazione commerciale lo abbiamo capito tutti, ciò non toglie però a questo giorno un’atmosfera particolare, animata da buoni propositi e sentimenti “alti”. In questi giorni leggo sui social network frasi e aforismi che citano: “San Valentino e’ la festa degli innamorati, non delle coppie”. E se ci pensiamo è proprio così. È un giorno dedicato a chi è innamorato. Innamorato dell’amore? Certo che sì. Innamorato del proprio partner? Un’esperienza unica, da vivere intensamente ogni giorno, e se domenica sarà un’occasione in più per celebrarlo, tanto meglio. In questo caso non facciamo programmi, niente regali comandati (generarono un carico di aspettative e quindi di ansia esagerato, con il rischio di precipitare nella delusione se non vengono soddisfatte), non prendiamo accordi con il nostro lui/lei. Per una volta, improvvisiamo. Agiamo ascoltando l’istinto e l’ispirazione del momento. Sorprendiamoci con azioni inaspettate e sorprenderemo sicuramente anche la nostra metà. Non è necessario fare gesti eclatanti, acquistare gioielli costosi o partire per chissà quale metà esotica. Pensiamo a lui/lei e lasciamo libera la fantasia. È l’attenzione che si dà all’altro che rende tutto magico e speciale. Il resto conta poco.
E poi ci gli innamorati della vita e per loro questa giornata può diventare un’occasione per condividere qualcosa di bello con chi si ama (non è detto sia il partner, la lista delle persone che abbiamo nel cuore è per ciascuno di noi diversa, ha colori e sfumature proprie). Via libera alla creatività: una sciata con gli amici di sempre, una gita in una città d’arte con la propria famiglia, una chiacchierata con qualcuno lontano che non riusciamo a vedere spesso, ma sentiamo vicino alla nostra anima.
Non deve essere un giorno discriminante, nel quale ci sente privilegiati se si è in due o esclusi e mortificati se non si ha una relazione. Se è la festa dell’amore, viviamola come tale, quindi in ogni sua forma. E facciamo solo ciò che ci sentiamo di fare, ricordando che spontaneità va a braccetto con autenticità.