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20 APRILE - Lifestyle

Provate così tanta rabbia da voler ‘spaccare tutto’? Arrivano in soccorso le “Rage Room”

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La canzone preferita, oggetti da distruggere e un piede di porco. Le “Rage Room” esistono anche in Italia e permettono di sfogarsi in modo non convenzionale

 

rage room stanze della rabbia

 

Avete accumulato rabbia e/o stress e non sapete come sfogarvi con soddisfazione? Oppure cercate semplicemente una nuova esperienza a cui poter partecipare con gli amici? Non tutti lo sanno, ma anche in Italia – su ispirazione degli Stati Uniti – sono state aperte delle “Rage Room”, ovvero le “stanze della rabbia”. Di cosa si tratta? Il nome è abbastanza esplicativo: di stanze in cui poter dare sfogo alla propria ira. In che modo? Spaccando tutto quello che è rinchiuso nella stanza! Un po’ come capitava a Paperino nei cortometraggi della Disney.

L’esperienza può essere personalizzata, scegliendo dai pacchetti messi a disposizione. Ciò che cambia è soprattutto la tipologia e il numero di oggetti da distruggere, che vanno dai classici piatti e bicchieri fino a oggetti di medie dimensioni come vasi, sedie o strumenti elettronici. Viene anche fornito lo strumento della distruzione, come il classico piede di porco, una mazza da baseball o una mazza da golf, e la protezione adeguata per non farsi male (maschere, guanti, tute e caschetti). Si sceglie una musica d’accompagnamento, e via con lo sfogo per una media di 15 minuti di tempo a disposizione.

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Se cercate una Rage Room, sappiate che ne esistono già diverse un po’ in tutta Italia, da Legnano (vicino Milano) a Bologna e Forlì. Ognuna ovviamente con i suoi pacchetti e le sue regole. Ma è probabile che col tempo ne vengano aperte di nuove, un po’ come accaduto con l’impazzare delle Escape Room.

La Rage Room di Bologna ha spiegato che per il materiale da distruggere «Abbiamo degli accordi con chi svuota le cantine e fa i traslochi, ci danno la roba vecchia con il consenso dei proprietari». Mentre a proposito della tipologia di clienti, a usufruire delle stanze della rabbia sono «Donne, soprattutto. Ragazze fra i 20 e i 30 anni, in particolare. Amiche, sorelle, colleghe. Arrivano qui sempre un po’ titubanti, poi una volta dentro sembrano Wonder Woman».

Per chi non si sentisse particolarmente rabbioso, potrebbe comunque trattarsie di un’esperienza non convenzionale per festeggiare compleanni, addii al celibato/nubilato, team building e altro.

 

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