04 SETTEMBRE - Cinema / Lifestyle / People

“Chiara Ferragni-Unposted”: la critica stronca il documentario

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Il documentario sulla vita dell’influencer verrà presentato oggi a Venezia, ma non da consigli su come inseguire i sogni in una società che non da valore alla meritocrazia

Verrà presentato oggi, 4 settembre, a Venezia. “Chiara Ferragni- Unposted“, però, non ha convinto chi lo ha già visto. Sul Corriere della sera si legge: “Uno spot di 85 minuti“. Tutto, nel documentario sulla vita della celebre influencer italiana, è volto a celebrarla. Ogni intervista, intervento, racconto di familiari, parenti e amici, sarebbe un’elogio alla Ferragni. E di privato non ci sarebbe nulla, se non quello che ha deciso di far vedere a chi la segue.

Di certo, trattandosi di un documentario sulla sua vita, non poteva di certo andare contro di lei. Ma a quanto pare, non solo racconta della sua vita privilegiata, facendo credere che si è trattato solo di un sogno diventato realtà, ma lo fa con una pericolosa leggerezza. Quanti sono i giovani, che dopo aver collezionato lauree, master e stage sono costretti a rinunciare ai loro sogni? Forse sarebbe stato più veritiero mostrare le due facce della medaglia. Chi, come lei con sforzi e determinazione (e perchè no, diciamolo, giusti incontri) è riuscita a coronare il suo sogno e chi, dopo aver stretto i denti è stato costretto a rinunciare alle ambizioni e ad andare in un altro paese per potersi mantere da solo.

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Se è sbagliato lasciar passare il messaggio che ai sogni non si deve rinunciare, è altrettanto sbagliato non fornire i consigli giusti e magari pratici (stage e non corsi come “Beauty bites” su come truccarsi accessibili solo a chi era disposto a pagare centinaia di euro) a chi non vuole rinunciarvi, ma purtroppo, è costretto a farlo in una società che non tutela affatto la meritocrazia.

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