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21 SETTEMBRE - Lifestyle / News

Il libro di Dario Matassa: “Non ti ho chiamato amore ma ti ho pensato tale”

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Edito da Sperling & Kupfer

Tra le proposte di lettura del mese di settembre non si può non prendere in considerazione Dario Matassa.

Il nome dovrebbe dirvi qualcosa: ex componente degli “Space Valley”, autore per Vanity Fair ha da poco lanciato il suo podcast (nato dal suo blog SeconDario) e ora anche il suo primo libro.

Il volume, “Non ti ho chiamato amore ma ti ho pensato tale”, nelle librerie dal 15 settembre, è edito da Sperling & Kupfer. Da mesi l’autore, sui social, aveva dato la notizia ‘inventandosi’ la trovata pubblicitaria di comunicare attraverso delle magliette.

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Grazie.

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Il libro è ben scritto, scorrevole, con tematiche attuali e adatto a ogni fascia d’età. Al centro ci sono una serie di racconti sull’amore, l’argomento per eccellenza dei romanzi ma anche della vita di ogni giorno.

SINOSSI

Le storie d’amore nascono quando ancora non possiamo definirle. Con l’impazienza di scoprire le carte e smettere di giocare all’indifferenza, con un invito tanto atteso per un caffè, con un desiderio annegato in un bicchiere di spumante, quando alla fine della festa tutti se ne sono andati. È un’intuizione che diventa evidenza, una scommessa ancora da vincere.

Senza nemmeno accorgersene, ci si ritrova a diventare un noi: due intenti si uniscono, due vite si incastrano. Un incontro casuale svela l’inizio di qualcosa che al caso non lascia niente.

Ma non tutte le storie d’amore sono destinate a durare. Arriva il giorno dei dissesti, degli urti, delle crisi. Piccole crepe come quelle che ti si formano dentro quando ti senti dire: «Dobbiamo parlare». Quando speri che quel messaggio inviato riceva finalmente una risposta, che le discussioni finiscano con la stessa trepidazione con cui attendi l’uscita dell’autostrada quando vai al mare.

Quegli ultimi istanti rimangono incastrati in una dedica a pennarello sul finestrino di un autobus, nell’etichetta di una bottiglia bevuta per dirsi addio una volta per tutte. E quel presente che tanto abbiamo amato diventa un passato che difficilmente potrà fare ritorno.

 

 

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