16 DICEMBRE - Lifestyle / People

Giovanni Ciacci: “Ho lotatto per essere libero e non ho mai avuto problemi”

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È uscito “Favole arcobaleno”, il libro che racconta la storia di eroi ed eroine genderless

Avevo voglia di scrivere qualcosa per rappresentare un mondo poco rappresentato. Personaggi che hanno lottato per la libertà. Consapevolmente o inconsapevolmente hanno aiutato il prossimo”. Incontriamo Giovanni Ciacci nel giorno della presentazione a Milano delle sue ‘Favole Arcobaleno’.

A fare  le domande, anche quelle più scomode ci ha pensato Elenoire Casalegno. E poi c’erano Gianpaolo Gambi, Malena ed Efebal, a cui l’autore ha affidato una fiaba da leggere, rispettivamente: Cristiano Malgioglio, Moana Pozzi, Amanda Lear.

Le favole fanno sognare, a qualsiasi età. E solo sognando si possono cogliere tutte quelle meravigliose sfumature dell’arcobaleno.

Nel libro sono raccolte favole su diversi personaggi del mondo dello spettacolo e non solo. Ci sono, ad esempio, Barbara D’Urso e Lady Diana tar le stesse pagine.

Perchè Lady Diana? “Cosa ha fatto per la comicità LGBT vi starete chiedendo- anticipa Giovanni Ciacci- Lei negli anni ’80 andava negli ospedali a trovare malati di AIDS e nessuno della corte inglese o capo del governo aveva fatto qualcosa. Lei abbracciava i malati, dal supporto”.

“Il personaggio che mi ha emozionato di più? Pierpaolo Paoslini, perchè non era facile scrivere una storia così forte, importante e a tinte noir da raccontare ai bambini”.

Nel libro ci sono molti personaggi e tanti altri Giovanni Ciacci li avrebbe voluti ma non ci sono. Avrebbe voluto, ad esempio, Moira Orfei, come spiega lui stesso: “Per una legge dell’editoria bisogna chiedere l’autorizzazione ai parenti delle persone decedute. Stupidamente non ho pensato a chiederla a Stefano, suo figlio. Per me Moira era il primo numero che avevo in rubrica, era la prima persona che chiamavo, era un’amica. Ed è come se Moira fosse morta con Moira”. E poi ci doveva essere Raffaella Carrà, “mi sarebbe piaciuto avere la storia di Raffaella, ma non ho mandato l’autorizzazione in tempo!”.

Tutto il ricavato del libro verrà devoluto alla “The Children for Peace Onlus” per il progetto di prevenzione ed educazione delle donne e dei bambini a rischio di infezione da HIV in Uganda.

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Abbiamo incontrato Giovanni Ciacci e ci ha raccontato che… @giovanniciacci @elenoirec @gianpaologambi @malena.official @efeballa

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