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Lifestyle

“Dentro” la prima audioserie italiana arriva in libreria

25 Febbraio 21 / Scritto da:

Il libro è edito da Sperling & Kupfer

Durante il periodo della quarantena e del lockdown sono nate anche idee diverse e innovative. È il caso di “Dentro” la prima audioserie italiana in sei episodi che si è imposta nel mondo fiorente dei podcast.

L’idea è nata da Luca Carano che in meno di una settimana ha scritto i dialoghi e ha coinvolto l’attrice Matilda De Angelis (che presto vedremo anche a Sanremo) e Federico Cesari conosciuto per il ruolo nella serie “Skam”.

Ora in libreria è arrivato anche il libro di Carano, edito da Sperling & Kupfer: con al centro l’amore, l’amicizia il lavoro e la sfera della sessualità.

SINOSSI

Chiara e Claudio hanno quasi trent’anni e si trovano a condividere un piccolo appartamento a Milano. Il loro rapporto è buono abbastanza da far funzionare una convivenza, ma non a sufficienza da raccontarsi ogni più intimo segreto.

Le cose cambiano quando l’Italia viene dichiarata zona rossa e la pandemia li confina tra quattro mura.

Nei 77mq della loro casa, ogni equilibrio è messo alla prova, tra noia, preoccupazioni, crisi economica e astinenza da condividere a forza con un semi sconosciuto.

Ci sono tutti gli ingredienti perché nasca una storia d’amore che lascia senza fiato, se non fosse per un piccolo problema: Chiara e Claudio sono entrambi gay.

Ma quando i due si spogliano delle etichette che per una vita hanno difeso, si trovano a fare i conti con ciò che hanno davvero dentro.

E, con la fine del lockdown, gli spifferi di normalità si insinuano nel loro microcosmo: il mondo li costringe a definire l’indefinibile, a gestire al meglio ciò che potrebbe trasformarsi in una relazione tossica. A capire se sono cambiati sia dentro che fuori.

Perché ci sono storie destinate a esistere, altre a funzionare finché durano. Ci sono etichette che sono inutili pregiudizi, altre che ci servono a definire chi siamo davvero.

Carano è pilota di linea ma anche produttore di podcast prima di dentro ne aveva già scritto un altro nel 2018.