06 GIUGNO - Lifestyle

Corona sbotta in Tribunale e grida “Vergona”

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L’ex re dei paparazzi ha perso la pazienza in aula durante l’udienza del processo che lo vede imputato

L’ultima exploit di Fabrizio Corona, si è consumata nell’aula del tribunale di Milano, nell’ambito del processo che lo vede imputato per i soldi (2,6 milioni di euro) nascosti nel controsoffitto della sua abitazione.

L’ex re dei paparazzi non ha retto la tensione si è innervosito e ha gridato: “Vergogna, voglio giustizia“. Il tutto è avvenuto all’inizio dell’udienza nella quale è prevista la requisitoria del pm Alessandra Dolci che ha chiesto una condanna di 5 anni per per intestazione fittizia di beni, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione.

Alle grida del fotografo, il presidente del collegio Guido Salvini, non ha potuto far altro che interrompere l’udienza e allontanare Corona. Poco prima che la furia del paparazzo si scatenasse Salvini lo aveva esortato a stare tranquillo: “è un giorno importante per lei“. Il pm aveva anche deciso di rinunciare a ulteriori atti, perché, ha dichiarato “voglio concludere oggi”.

Corona è stato fatto rientrare in aula, perché come ha detto il suo legale:”lui si scusa, si è scusato, ha perso la pazienza, purtroppo è il suo carattere e gli è già costato caro“. Non è la prima volta, infatti, che il fotografo si lascia andare a comportamenti fuori dalle righe e già in occasione di altre udienze se l’era presa con la polizia per le indagini svolte in maniera, a suo parere, non equa.

 

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