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11 APRILE - Lifestyle

Come sarebbero nella realtà le stanze di sei quadri famosi della storia dell’arte

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HomeAdvisor ha immaginato che aspetto avrebbero dal vivo alcune opere dei maestri dell’arte, come la serra dipinta da Grant Wood o la camera di Van Gogh

 

Quante volte vi siete soffermati ad ammirare quadri quali “La camera di Vincent ad Arles” di Van Gogh o magari “Interno (La mia sala da pranzo)” di Wassily Kandinsky, chiedendovi quale fosse il vero aspetto, al tempo della loro trasformazione pittorica, di quelle stanze ultra colorate? Si trattò di camere ritratte realisticamente, o fantasiosamente? Se infatti in alcuni casi questi dipinti sono un’importante fonte di informazioni circa la moda nella decorazione d’interni delle epoche passate, in altri quella che vediamo sulla tela è più probabilmente una rielaborazione artistica attraverso colori e oggetti, che ci dice comunque molto a proposito delle menti geniali che hanno popolato la storia dell’arte.

Se la domanda inizialmente posta avrebbe dunque richiesto fino a poco fa uno sforzo di fantasia, adesso invece una risposta visiva arriva grazie al portale HomeAdvisor che, con l’aiuto dei creativi dei NeoMam Studios, ha immaginato come apparirebbero nella vita reale sei stanze protagoniste di altrettanti famosi dipinti di grandi maestri dell’arte.

 

camere famose della storia dell'arte

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Ecco dunque che vediamo trasformare il salotto di “Interior with restful paintings” di Roy Lichtenstein da una stanza in puro stile pop art caratterizzata da righe e punti così da evocare una striscia a fumetti, in un salotto realistico dalle atmosfere vintage grazie soprattutto ai due quadri appesi alle pareti.

 

camere famose della storia dell'arte

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Mantiene la sua aria di accoglienza la sala da pranzo di “Interno (La mia sala da pranzo)” di Wassily Kandinsky. L’artista al tempo della realizzazione del dipinto stava evolvendo il suo stile dal figurativo all’astratto, tanto da interessarsi alle forme e ai colori non nel loro realismo ma in quanto “musica visualizzata”.

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camere famose della storia dell'arte

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Pareti spoglie e pavimenti in legno per la cucina di “Interior” di Konstantin Korovin, pittore russo impressionista. Lo stile è rustico e gli elementi funzionali, con in più un tocco di leggerezza dato dal motivo della tovaglia.

 

camere famose della storia dell'arte

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Doveva evocare pace e relax la “La camera di Vincent ad Arles” nelle intenzioni di Van Gogh. Il mobilio semplice, la vernice rovinata dei muri, le assi in legno del pavimento sono senza pretese e ispirano tranquillità. Un effetto tuttavia annullato dagli angoli della stanza che per mezzo delle pareti ispirano claustrofobia.

 

camere famose della storia dell'arte

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Uno stile più realistico caratterizza il salotto dipinto da Eduard Petrovich Hau nel quadro “Empress Alexandra Feodorovna’s Sitting Room”. Un salotto piuttosto elegante (parliamo pur sempre della Zarina di Russia) decorato con vetri colorati e lampadari che richiamano l’arte gotica. Un luogo che doveva servire alla Zarina per riposare gli occhi dall’ancor più riccamente decorata e formale reggia di Peterhof.

 

camere famose della storia dell'arte

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Malinconia e tranquillità rurale sono trasmesse dalla serra di “The Sun Shine on the Corner” del pittore americano Grant Wood. Si respira calma ma anche eleganza, grazie pure all’utilizzo fondamentale di due colori: il bianco dei fiori, delle pareti e degli infissi, e il verde vivace delle foglie delle piante.

 

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