06 NOVEMBRE - Lifestyle / News

Ammutinamento Napoli: i giocatori rifiutano il ritiro. La decisione della società

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Dopo la partita di Champions League i giocatori non si sono recati a Castel Volturno 

Il martedì sera di Champions League non ha sorriso alle italiane: l’Inter ha sperato per 45′ minuti per poi piombare in un vero e proprio incubo mentre il Napoli, subito in svantaggio ha agguato (però in casa) un deludente pareggio con il Salisburgo.

Proprio la situazione in casa dei partenopei non è dei migliori. Dopo la sconfitta per 2 a 1 contro la Roma, il presidente De Laurentiis aveva imposto il ritiro a Castel Volturno.

Peccato che al termine dell’incontro di Champions i giocatori abbiano deciso di disertare l’ordine e di andarsene a casa: un caso quasi unico, con un no in blocco totale comunicato al figlio del presidente, il suo vice Edoardo De Laurentiis.

Al termine dell’incontro il tecnico Carlo Ancelotti non si è nemmeno presentato per le consuete interviste comportamento sintomatico del momento no della squadra che in teoria sarebbe in ritiro fino a domenica.

Dopo ore di silenzio stampa, in cui tutti si sono domandati quale potesse essere la reazione della società e di Aurelio De Laurentiis è arrivato il comunicato stampa:

La Società comunica che, con riferimento ai comportamenti posti in essere dai calciatori della propria prima squadra nella serata di ieri, martedì 5 novembre 2019,  procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede.
Si precisa  inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore della stessa Carlo Ancelotti.
Infine comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire.
Un comunicato duro che apre tante strade e implicitamente mostra tutte le crepe dell’ambiente. Da queste parole si capisce molto bene come una parte delle colpe vengano ricondotte ad Ancelotti che non era d’accordo con la scelta del ritiro: ergo in futuro sarà solo l’allenatore a decidere.
Sempre che un futuro ci sia, perché come riporta Gazzetta dello Sport, questa mattina c’è stato un colloquio telefonico tra il tecnico e il Presidente e i toni non sono stati di certo sereni.
Ora nessuna ipotesi è esclusa. Da un lato De Laurentiis non farà passare l’episodio in sordina e anzi ha già parlato con i legali per provvedimenti da prendere e dall’altro non sono neppure irreali le possibili dimissioni di Carlo Ancelotti.

Da questo momento in poi, comunque, cala il silenzio stampa per evitare che ci siano fughe di notizie e soprattutto per tutelare la squadra in un momento sportivo delicato in vista della partita contro il Genoa di sabato.

 

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