25 OTTOBRE - Lifestyle

Alessia Gazzola presenta “Il Ladro Gentiluomo”: «Il mio romanzo un po’ vintage»

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Edito da Longanesi è l’ottavo capitolo della saga “L’Allieva”

Photo credit Yuma Martellanz 

Ho progetti ambiziosi per il futuro, vorrei scrivere cose nuove e sorprendenti” così esordisce Alessia Gazzola a pochi giorni dall’uscita dell’ottavo capitolo, “Il Ladro Gentiluomo“(edito da Longanesi e nelle librerie dal 15 ottobre), de la saga “L’Allieva”, nata nel 2011 dalla penna dell’autrice messinese.

SINOSSI

La Alice Allevi che si mette nei guai sembrerebbe essere solo un ricordo: è cresciuta adesso, è ormai una specialista e anche il suo rapporto con il temibile ma perfetto CC sembra aver trovato il giusto equilibrio. Finché Alice non ottiene il trasferimento che aveva chiesto in un momento di sconforto. Destinazione: Domodossola. Un grande cambiamento nella vita di Alice, che però non ha tempo per disperarsi perché nel corso di un’autopsia che sembra ordinaria scopre un dettaglio che cambia le carte in tavola. Nello stomaco della vittima c’è un diamante di caratura eccezionale, che Alice decide di consegnare prontamente alle forze dell’ordine. Così affida quella prova così importante all’ufficiale giudiziario che le si presenta davanti: impeccabile, elegante, sembra il perfetto rappresentante della giustizia. Se non fosse che l’uomo sparisce nel nulla ed è Alice a finire nei guai. Un’altra volta.

Leggi anche: “Il ladro gentiluomo” è il nuovo romanzo di Alessia Gazzola

Alessia è la “mamma letteraria” di Alice Allevi, protagonista dei suoi libri e della fiction Rai “L’allieva” (la cui seconda stagione torna il 25 ottobre su Rai Uno). Un personaggio, buffo e intrigante: medico legale e un po’ ispettore.

Le sue vicende sono arrivate anche sul piccolo schermo con la serie (con protagonisti Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale) che ha conquistato il grande pubblico. Alessia ha così spiegato che non c’è stato alcun condizionamento (visto che la fiction è arrivata dopo che erano stati pubblicati già 6 libri):

Alice è  l’unica rimasta sempre più fedele all’idea iniziale che avevo. Alessandra Mastronardi era poi particolarmente ideale per il ruolo e un po’ per bravura un po’ perché si è appassionata ha aderito alla perfezione al personaggio. Lino Guanciale ha nobilitato Claudio Conforti….. fino a un certo punto era molto cinico, poi, negli ultimi libri è diventato più umano è diventato figlio del Conforti – Guanciale, gli hanno dato un cuore.

In questo nuovo volume si passa dalla comfort zone di Roma alla fredda Domodossola. Ma perché proprio la cittadina piemontese?

All’inizio ero indecisa tra Bassano del Grappa e Domodossola. Doveva essere un posto freddo, gelido, un posto per punirla, ricco di disagi e desolazioni. Con il trascorrere dei mesi però, Alice si rende conto che solo i primi tempi sono duri ma che imparando a star bene con se stessa trova un suo equilibrio. Le ho poi creato una dimensione gradevole, con alcuni luoghi, come la caffetteria, di “fiducia”.

Questo nuovo volume è ricchissimo di riferimenti a “Colazione da Tiffany” (di Truman Capote) ed è un po’, come l’ha definito la stessa Gazzola “un romanzo  vintage nello spirito”.

Un romanzo che per il momento “mette in pausa” le storie di Alice. Per il futuro mai dire mai con tanti progetti:

Ho progetti ambiziosi per il futuro, ho capito che so scrivere anche con altri tipi di timbro e non per forza solo giallo. Per il momento ho in mente storie con una nuova protagonista…sono già al lavoro!

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