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Addio a Dario Fo: s’è andato a 90 anni il premio Nobel

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L’artista e scrittore si è spento all’Ospedale Sacco di Milano dove era ricoverato da 12 giorni. Vinse il premio Nobel per la Letteratura nel 1997

Nel giorno dell’assegnazione del premio Nobel per la Letteratura, Dario Fo se n’è andato, a 90 anni, dopo aver lottato per 12 giorni all’ospedale Sacco di Milano per problemi polmonari.

Regista, attore, drammaturgo ma anche scenografo, pittore e naturalmente scrittore. E pensare che il 23 marzo scorso (giorno precedente al compleanno), Milano e tutta l’Italia avevano partecipato proprio al suo 90esimo compleanno presso il Piccolo Teatro Studio di Milano. Una celebrazione, un inno alla vita e alla carriera con l’inaugurazione a Verona del Laboratorio Museo Archivio ricco di opere, scritti, scenografie del teatro di Dario Fo e dell’amata moglie e attrice Franca Rame, scomparsa qualche anno fa.

Un uomo instancabile, geniale che fino a qualche giorno fa lavorava ancora e il 20 settembre aveva tenuto una conferenza stampa, nella sua casa milanese, dell’ultimo libro “Darwin”.

Ne ha fatta di strada partendo dal piccolo comune in provincia di Varese (Sangiano) arrivando alla fama in tutti i teatri del mondo e vincendo il Nobel nel 1997.

Proprio il teatro rappresenterà il primo amore: nel 1968, fonderà insieme a Franca Rame il gruppo teatrale Nuova Scena, mettendo per la prima in atto il “Mistero buffo”. Proprio l’opera è considerata la più celebre: lo stesso Fo la porterà in scena recitando in grammelot, ovvero un antico linguaggio teatrale che si rifà alle espressioni dei giullari.

La rappresentazione teatrale diverrà per Dario Fo, specchio e metafora della realtà, ad esempio, negli anni 70, anni di proteste, stragi e rapimenti, il palcoscenico sarà luogo di espressione e di interpretazione della situazione storico – politica.

Il 1997 è l’anno della consacrazione con il premio Nobel per la letteratura e il segretario dell’Accademia dichiarerà:

è mescolando il riso e la gravità che Fo ha fatto prendere coscienza degli abusi e delle ingiustizie della vita sociale, ma anche del modo in cui queste possano inscriversi in una prospettiva storica più ampia”

Dario Fo ci ha lasciati nella notte. Raggiunge la collega e amata moglie Franca Rame (i due si sposarono nel 1954) e al momento del commiato dall’attrice (morta nel 2013) disse:

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C’è una regola antica nel teatro. Quando hai concluso non c’è bisogno che tu dica altra parola. Saluta e pensa che quella gente, se tu l’hai accontentata nei sentimenti e nel pensiero ti sarà riconoscente

Non ci resta che fare come dice Dario, stare in silenzio e salutarlo.

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