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Piera Maggio, una fake news la dà morta. La replica sui social

23 Giugno 22 / Scritto da:

Piera Maggio, una fake news la dà morta. La replica sui social

Piera Maggio, una fake news la dà morta. La replica sui social della mamma di Denise e della giornalista Federica Sciarelli

Una fake news diffusa da un giornale online ha diffuso la notizia che Piera Maggio, la madre della piccola Denise Pipitone, era morta. La replica di Piera non si è fatta attendere e sui social scrive: “ANCORA NON SONO MORTA! Per coloro che stavano già festeggiando la notizia, non vorrei che gli abbia rovinato la festa. A parte gli scherzi, siete proprio degli SCIACALLI!”

Anche Federica Sciarelli ha commentato, indignata, la diffusione di questa fake news e tramite il profilo di Chi l”ha visto? dice: “’Come è possibile che si possano sparare impunemente in rete titoli come questo? Occorre una regolamentazione’. Federica Sciarelli sui post #clickbait che colpiscono la mamma di #DenisePiptone, Piera Maggio. Un abbraccio a lei da tutti noi”. 

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Fanpage.it riporta la testimonianza integrale di Federica Sciarelli, che ha commentato:

“Vogliamo iniziare in una maniera un po’ strana. Vogliamo denunciare che ieri è stato pubblicato un post davvero vergognoso su un sito che si chiama Calabria da Sogno.it. Il sito annuncia la morte di Piera Maggio. E poi viene ripreso, come spesso succede, da altri. C’è chi lo rilancia sui social, chiedendo di scrivere una preghiera oppure di mettere un cuoricino. Perché vogliamo denunciare questo? Perché per conquistare contatti – più contatti vuol dire più pubblicità – si fanno questi titoli a effetto che sono delle vere e proprie bufale. È una mancanza di rispetto nei confronti di una donna che già sta soffrendo abbastanza, troppo per la scomparsa della figlia. Piera Maggio, quando si è accorta di questo post, con grande ironia ha scritto che forse qualcuno in questo momento sta festeggiando, ma gli roviniamo la festa. Lei sta conducendo una battaglia incredibile per trovare la figlia e tante cose le vanno contro”.

E conclude: “Secondo noi serve una regolamentazione. Devono esserci delle regole anche per questi siti. Non si possono sparare delle cose così, sparare sulle persone solo per conquistare più contatti, più pubblicità. Se vedete altre cose di questo tipo in giro, ditecelo e le denunceremo. Ovviamente il post poi è stato immediatamente rimosso”.

Fonte immagine: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10219404989098572&set=t.1286693723&type=3