fbpx
361News

Morte di Viviana Parisi e Gioele, chiesta l’archiviazione del caso

30 Luglio 21 / Scritto da:

Morte di Viviana Parisi, il marito si oppone all'archiviazione

Per la morte di Viviana Parisi e Gioele la procura di Patti 8Messina) ha chiesto l’archiviazione del caso come episodio di omicidio-suicidio

La Procura di Patti, in provincia di Messina, che si occupa dell’inchiesta sulla morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele ha chiesto l’archiviazione del caso a un anno dai fatti. Secondo le perizie, mai smentite, si è trattato di un omicidio- suicidio. All’origine del tragico gesto ci sarebbe stata la paura della donna che il marito potesse portarle via il bambino.

Il gesto sarebbe nato da una situazione psicologica della donna precaria. Dopo l’esame degli sms scambiati con il padre del bambino, la ricostruzione del suo modo di agire e secondo il criminologo Massimo Picozzi la donna presentava delle turbe psichiche. Picozzi afferma, come riportato dal Corriere della Sera, che «Viviana soffriva di una patologia psicotica e aveva manie di persecuzione». Una patologia di cui soffriva da almeno due anni e della quale non si era mai del tutto liberata.

Leggi anche: GIUSEPPE DE DONNO, LA PROCURA DI MANTOVA APRE UN’INCHIESTA SUL SUICIDIO

Il corpo del bambino era stato trovato privo di vita ai piedi del traliccio da dove Viviana si era praticamente lanciata. L’auto della donna era stata trovata non molto lontano, all’uscita di una galleria lungo l’autostrada Palermo-Messina. Dopo un incidente con un furgone, la donna era stata vista scavalcare il guard rail e fuggire nei boschi. le prime indagini si sono soffermate sull’ipotesi che la morte potesse essere sopraggiunta per le ferite dell’incidente o perchè erano stati attaccati da animali selvatici, essendo stati rinvenuti i corpi in parte dilaniati.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti e di Massimo Picozzi, l’incidente potrebbe aver innescato un fattore di stress improvviso e innescato una interpretazione persecutoria dell’evento, che l’avrebbe fatta allontanare con il bambino. Un’altra possibilità potrebbe essere rappresentata dal fatto che l’incidente, dice Picozzi,  avrebbe innescato il “timore inaccettabile che il marito ne approfittasse per toglierle la potestà genitoriale, allontanandola per sempre dal suo bambino”.

Fonte immagine: Today.it