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Milano, Sala rompe il silenzio sugli assembramenti dei tifosi nerazzurri

04 Maggio 21 / Scritto da:

Intanto la Curva Nord ha organizzato la festa il 23 maggio

Destano ancora scalpare le immagini dei festeggiamenti di domenica scorsa in Piazza Duomo a Milano. La vittoria dello scudetto da parte dell’Inter ha infatti portato centinaia di tifosi ad assembrarsi il piazza o fuori dallo Stadio San Siro.

Una marea di polemiche si è scatenata alimentata anche dal fatto che la situazione poteva o meglio doveva essere prevista e dal fatto che il Sindaco Sala solo ieri, lunedì 3 maggio ha parlato tramite un post e oggi tramite un video rompendo il silenzio.

“È vero, la situazione era certamente prevedibile. Ma non è pensabile che si potesse evitare che i tifosi scendessero in piazza, e sarebbe stato così in qualunque città italiana la cui squadra avesse vinto lo scudetto”.

E poi: “Io capisco che le immagini di piazza Duomo abbiano potuto colpire la sensibilità di tanti, e considero con attenzione le voci dei tanti milanesi arrabbiati. Capisco meno la strumentalizzazione politica per racimolare qualche voto in più. Con Prefetto e Questore abbiamo valutato come contenere i tifosi, in particolare abbiamo per tempo analizzato la possibilità di chiudere piazza Duomo ma i rischi superavano i benefici, – ha spiegato ancora Sala – perché i tifosi si sarebbero riversati in spazi più piccoli e con meno vie di fuga. Come ha detto il Prefetto non è in situazioni del genere e in tempi come quelli che stiamo vivendo che si può immaginare di usare gli idranti o cose del genere”.

Intanto la Curva Nord, ha organizzato per l’ultima giornata di campionato (23 maggio), in casa contro l’Udinese una festa però che dovrà essere all’insegna del low profile.

Lo stesso Marotta nelle ultime ore ha detto: “Ci sono gli impedimenti legati alla sicurezza, non possiamo sbizzarrirci con la fantasia – ha spiegato l’a.d. -. Mi spiace che contro l’Udinese non ci sarà il pubblico: questo è desolante. Faremo una festicciola con la squadra, tra di noi: non immaginiamo iniziative specifiche“.