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Luigi Di Maio lascia il M5S, ecco le motivazioni e la risposta di Conte

22 Giugno 22 / Scritto da:

Luigi Di Maio lascia il M5S, ecco le motivazioni e la risposta di Conte

Luigi Di Maio lascia il Movimento Cinque Stelle, ecco le motivazioni del ministro e la risposta di Giuseppe Conte

Luigi Di Maio lascia il Movimento 5 Stelle. La dichiarazione arriva nel corso di una conferenza stampa, in cui l’attuale Ministro degli Esteri ha esposto le motivazioni legate alla scelta.  “Io e alcuni colleghi lasciamo il Movimento 5 Stelle. È una scelta sofferta che mai avrei immaginato di dover fare”.

Nasce così un nuovo gruppo politico, “Insieme per il futuro“, composto da 60 parlamentari ex 5 Stelle. “Ringrazio il M5s che ha fatto molto per me ha detto DI Maio -, ho ricambiato dando il massimo per loro in tutti questi anni”, aggiungendo che “Le posizioni dei dirigenti del Movimento indebolivano l’Italia”.

Sul percorso fatto e sul futuro ha detto: “Sono stati anni intensi, ricchi di successi e sofferenze. E quella di oggi è una scelta sofferta, che mai avrei immaginato di dover fare. Lasciamo quella che da domani non sarà più la prima forza politica in Parlamento. Da oggi inizia un nuovo percorso. Per fare progredire l’Italia da Nord a Sud verso le sfide globali abbiamo bisogno di aggregare i migliori talenti e le migliori capacità, perché uno non vale l’altro”.

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Di Maio, inoltre, è stato critico nei confronti del Movimento. “Continuare a mettere in difficoltà il governo solo per provare a recuperare qualche punto percentuale senza neanche riuscirci, picconare la stabilità del governo per una crisi di consenso è da irresponsabili. In un momento così delicato, la guerra non è uno show mediatico. È maledettamente vera”.

E continua: “Dovevamo necessariamente scegliere da che parte stare della storia, con l’Ucraina aggredita o la Russia aggressore. Le posizioni di alcuni dirigenti del M5s hanno rischiato di indebolire il nostro Paese”.

Per questo Di Maio ha ribadito il suo sostegno al governo Draghi. “Quando si ricevono gli endorsement dagli aggressori dell’ucraina non si risponde con il silenzio e l’indifferenza ma con l’indignazione, perché non possiamo stare dalla parte sbagliata della storia. Dobbiamo stare con il mondo libero”.

Giuseppe Conte, attuale leader del M5S ha dichiarato: «So benissimo che questa formula in politica non si può più usare ma, ragazzi miei, volete sapere la cosa che mi fa davvero “stare sereno”? Che a me, a noi, da oggi nessuno può dire nulla. Ci davano degli irresponsabili, degli anti-europeisti, dei nemici della Nato? Ecco qua, abbiamo votato la risoluzione sull’Ucraina, rimaniamo dentro il governo Draghi, non facciamo problemi di poltrone… Invece Luigi, lui sì che da oggi avrà tante cose da spiegare. Dovrà spiegare ai suoi ex elettori perché è uscito. E, se ne avrà voglia, spiegare le ragioni di questa scissione anche alla sua ex comunità del Movimento».

Ha poi aggiunto: «Ma che succede, ragazzi? Che c’è, davvero non ve l’aspettavate questa mossa di Luigi? Io l’avevo capito dalla settimana scorsa che cercava un pretesto per andarsene. Certo, un ministro degli Esteri che si conta su una scissione nel giorno della risoluzione sull’Ucraina non mi sembra il massimo…».

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