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«La mia unica vita, la mia vita unica», una storia di resilienza

23 Settembre 22 / Scritto da:

«La mia unica vita, la mia vita unica», una storia di resilienza

«La mia unica vita, la mia vita unica», una storia di resilienza scritta da Cristina Pisanu e da Valeria Sassu

«La mia unica vita, la mia vita unica» è una psicobiografia scritta dalla stessa protagonista, Cristina Pisanu e da Valeria Sassu, psicologa di professione

Cristina Pisanu è un’hair stylist di successo a Thiesi in provincia di Sassari dove è nata e gestisce un salone da più di 20 anni. Instancabile lavoratrice e inguaribile ottimista, instaura con le clienti un rapporto speciale, caratterizzato da stima e attenzione. Improvvisamente il 18 novembre del 2018, la sua vita cambia irrimediabilmente: si sente male, con dolori lancinanti simili a una colica renale, si reca in ospedale e lì inizia il suo calvario. Lotta tra la vita e la morte in terapia intensiva, non sentendosi più abile e in grado di usare le proprie mani e piedi. In quel lungo periodo, ci sarà suo marito Gigi, a sostenerla e assumersi per lei, le maggiori responsabilità, anche verso i loro due figli.

Un lungo periodo di coscienza alterata, tra sogni e visioni, in terapia intensiva, non avendo consapevolezza della patologia che la affligge. «Passano i giorni e io sono sempre qui in una situazione borderline. Sogno, immagino, ho delle visioni: luce, buio, persone. Poi il nulla. I medici cercano di risvegliarmi ma non sono molto ottimisti, dopo tre arresti cardiaci e un’intossicazione da farmaci, le probabilità che mi riprenda sono molto basse».

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È qui che Cristina, con grande resilienza affronta i lunghi mesi in ospedale, con determinazione e abnegazione, sopportando qualsiasi sofferenza, anche l’amputazione di mani e gambe, in maniera stoica e infondendo coraggio ai propri figli. Valeria Sassu, definisce Cristina un “archetipo della rinascita”, la cui storia può ridare linfa vitale a ciascuno di noi, infondendoci un imperituro amore per la vita e un’inesauribile forza per lottare. Un viaggio all’interno e all’esterno di noi stessi. «È nel viaggio vero e proprio che farete i conti in modo improvviso e drammatico, a causa d’ineluttabili incidenti di percorso, con tutte le parti che avete rimosso e scaricato nell’inconscio e che si ripresenteranno sotto forma di Mostri e Demoni Terrificanti».