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Conte, scorta “prestata” alla fidanzata Olivia Paladino: Indaga la Procura di Roma

30 novembre 20 / Scritto da:

La manager in fuga dalle Iene sarebbe stata aiutata dalla scorta di Giuseppe Conte

La Procura di Roma ha aperto un’indagine sull’ uso della scorta del premier Giuseppe Conte che avrebbe aiutato la fidanzata del premier a sfuggire dal giornalista de Le Iene, Filippo Roma, dopo la denuncia della parlamentare di Fratelli d’Italia Roberta Angelilli.

Il fatto si sarebbe verificato il 26 ottobre scorso, quando i poliziotti che servono per la scorta di Giuseppe Conte, l’avrebbero portata via per ‘scappare’ dalle Iene. Intanto la Procura di Roma ha già sentito l’inviato de Le Iene come persona informata sui fatti.

E’ il 26 ottobre quando Filippo Roma cerca di intervistare Olivia Paladino su presunti  favori concessi da Giuseppe Conte a suo padre, proprietario dell’Hotel Plaza. A questo punto la fidanzata del premier trova rifugio in un supermercato e una volta dentro consegna un borsone ad un impiegato del supermercato: «Ale, ti lascio la borsa, mi serve domani. Portala via». Poi l’uomo si rivolge alla scorta e loro intervengono. Da qui vengono presentate le interrogazioni della Lega e poi la denuncia da parte di Fratelli d’Italia in procura. Quindi viene sentito dalla procura Filippo Roma e adesso il fascicolo sarà inviato dai magistrati al tribunale dei ministri. Il reato che viene ipotizzato è abuso d’ufficio.

 

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La relazione di servizio

Sull’accaduto è stata presentata una relazione di servizio dal ministero dell’Interno. Come riportato dal “Corriere della Sera”, è stato chiarito «che personale di scorta era in attività di osservazione e controllo al di sotto dell’abitazione della compagna del presidente del Consiglio perché lui era nell’appartamento. La scorta era quindi in attesa del presidente. I poliziotti si sono resi conto della concitazione a pochi metri e un addetto del supermercato chiede aiuto perché una signora è in difficoltà». Inoltre, Palazzo Chigi ha precisato che «non è mai stata usata la macchina della scorta e non c’è stato alcun intervento» e che Conte «non era informato tanto che ha saputo della vicenda soltanto quando è sceso».