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Cantautori, guerra e conflitto sociale nel nuovo libro di Mario Bonanno

07 Aprile 21 / Scritto da:

Mario Bonanno presenta il suo ultimo libro, ‘Il mio nome non è’, dedicato alla musica degli anni Sessanta e Settanta

Il mio nome non è – i cantautori, la guerra e il conflitto sociale”, edito da PaginaUno, è il nuovo libro di Mario Bonanno, profondo conoscitore della musica firmata dai grandi cantautori, che hanno raccontato con i loro versi spaccati della storia e della società del nostro Paese.

Il titolo del libro è chiaramente ispirato ad un verso di una canzone di Enzo Iannacci, da cui Mario Bonanno parte per ripercorrere le tensioni e le aspirazioni di una società in profondo mutamento. In particolar modo l’attenzione di Bonanno si è soffermata sulla canzone che si faceva da amplificatore delle proteste sociali, come quella del Sessantotto, in cui l’onda della protesta irrora la canzone di poetiche di caratura dirompente: le parole diventano cronaca e poesia dal teatro della storia.

L’analisi di Bonanno prosegue negli anni Settanta dove le prove tecniche di rivoluzione passano anche dalle ballate che risuonano dagli stereo, dalle piazze, come nelle aule delle università occupate. La loro contiguità con il tema della guerra e del conflitto sociale è l’argomento specifico di questo libro, nel suo doppio declinarsi argomentativo di lotta combattuta tra nazioni, e di lotta instaurata tra sistema e individuo.

“Il nemico non è” sostiene due tesi: la prima riguarda lo statuto sociale assunto dalla canzone d’autore negli anni Settanta; la seconda fa riferimento al conflitto Stato-individuo: “un conflitto oggi taciuto e a quel tempo persino rappresentato e cantato”.

Il libro sarà presentato on line domani, giovedì 8 aprile, alle 21 all’interno della rassegna “Incontro con l’autore”, sulla pagina facebook dell’osteria sociale del buon essere di Rescaldina e sui canali YouTube de La Tela e dell’Ecoistituto, in cui il giornalista di Sempionenews Gigi Marinoni e Laura Defendi di Radio Punto si confronteranno con Bonanno per parlare del decennio 1968-1978, che ha lasciato un solco indelebile nella storia della musica italiana.

 

 

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