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A Chi l’ha visto? il caso Olesya e le piste di Maria Angioni sul caso Pipitone

16 Settembre 21 / Scritto da:

A Chi l'ha visto il caso Olesya e le piste di Maria Angioni sul caso Pipitone

A Chi l’ha visto? il caso Olesya Rostova e le piste dell’ex pm Maria Angioni sul caso di scomparsa di Denise Pipitone

Nella puntata di ieri, mercoledì 15 settembre, si è parlato nuovamente della scomparsa di Denise Pipitone. Nel corso della trasmissione condotta da Federica Sciarelli si è parlato di due aspetti del caso: il primo riguarda Olesya Rostova, la ragazza russa, molto somigliante a Piera Maggio, che cercava la sua mamma e che dichiarava essere stata da bambina cresciuta da una nomade e poi abbandonata; il secondo ha visto la ricostruzione di alcune piste fornite dall’ex pm Maria Angioni, che sui social ha parlato di altri aspetti dell’inchiesta.

La puntata si è aperta con il collegamento con Giacomo Franzitta, avvocato di Piera Maggio, che insieme alla Sciarelli ha commentato quanto emerso in una nuova puntata della trasmissione russa che si occupò, cinque mesi fa, del caso. Probabilmente per attrarre l’attenzione del pubblico, gli opinionisti in studio hanno dubitato dell’onestà dell’avvocato, contestando la mancata presenza di Piera Maggio, come a dire che l’avvocato volesse in qualche modo controllare e nascondere i fatti. Inoltre, gli viene contestata la mancata “chiarezza” nell’esporre la documentazione. In prole povere, l’avvocato Franzitta non avrebbe fornito la controprova che il gruppo sanguigno di Olesya e quello di Denise non coincidessero.

Sempre nella trasmissione russa si è parlato della donna nomade che si sarebbe presa cura di Olesya da bambina, ricostruendone la storia. La donna, che si chiama Valentina Rota – un nome un po’ troppo italiano per non avere origini italiane – ha raccontato che Olesya non è sua figlia naturale, e il DNA lo confermerebbe, ma figlia della ex moglie del primo figlio. La donna ha raccontato che incontrando l’ex nuora, tempo dopo la separazione con il figlio, e trovandola in condizione economiche difficili, l’avrebbe accolta in casa con la bambina. Dopo tre mesi, però, l’ex nuora se ne sarebbe andata via, lasciandole Olesya, che è cresciuta poi con le sue due figlie.

Sappiamo che la donna portava le due figlie e Olesya a mendicare e proprio per questo motivo sono intervenuti i servizi sociali. Dimostrando la maternità delle due figlie naturali, Valentina Rota è riuscita a riportare a casa due delle tre bambine. Olesya resta invece in orfanotrofio, perchè non è in possesso dei documenti della bambina. Ha solo un certificato di battesimo, probabilmente falso, ma ai fini legali non dimostra il legame familiare. Il test del DNA ha però dimostrato che esiste un legame con una delle figlie della donna nomade, ma non si comprende che tipologia di parentela intercorre tra le due.

La seconda parte del servizio sul caso Pipitone ha visto l’approfondimento delle piste proposte dalla Angioni, l’ex pm che nei giorni della scomparsa di Denise, indagò sul caso. Intervenendo in una diretta Instagram, Maria Angioni ha parlato della pista del porto, di quella relativa al poliziotto che partecipò alla perquisizione in casa di Anna Corona e della discoteca Planet Sound, inoltre ha parlato di un fascicolo aperto per omicidio. In ogni caso, le dichiarazioni della Angioni non sembrano essere del tutto chiare e non si comprende molto bene a quale processo fanno riferimento.

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Nel caso della delle piste esse sono state tutte smentite, mentre per quanto riguarda l’agente che fece la perquisizione, è confermato il fatto che il poliziotto non fosse presente alla perquisizione in casa di Anna Corona (poi si è scoperto non essere la casa di Anna Corona), perchè sospeso dal servizio in quel periodo per un’altra vicenda legata alla discoteca del fratello: “Non ero io il poliziotto che andò a casa di Anna Corona, ma un collega con lo stesso cognome che non è mio parente”.

In chiusura, l’avvocato Franzitta ha ribadito la necessità di ricorrere al “buon senso” e di essere “moderati ed equilibrati”, perchè “un discorso è riferire agli inquirenti, un altro alla televisione”.

Fonte immagine: https://twitter.com/chilhavistorai3