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13 LUGLIO - People

Elena Santarelli: «Non tratto mio figlio da malato e non ho mai pianto davanti a lui»

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La moglie di Bernardo Corradi si è raccontata a Corriere Della Sera

Elena Santarelli ha deciso di parlare apertamente della malattia di Giacomo di 9 anni. Prima con un post di Instagram in cui ringraziava anche l’amico Bobo Vieri e poi con un’intervista a Corriere Della Sera.

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Elena ha rivelato di non aver mai pianto davanti al piccolo:

Mai, mai, mai. A volte, mi chiedo: com’è possibile? Ma in certi frangenti, la forza arriva. Io non ho mai trattato mio figlio da malato, gli ho sempre detto che, mentre si fanno le chemio, si studia e questo ha creato una normalità nella mia vita e nella sua.

E aggiunge, come più volte ribadito che il piccolo sta svolgendo una vita normale: “mio figlio corre, mangia, ride”.

La malattia è stata diagnosticata il 30 novembre:

La cosa peggiore è che non ero presente alla risonanza. Ero stata operata all’anca e avevo stampelle e dolori, è andato solo Bernardo, ma non avevamo sospetti, era un esame fatto per precauzione. Quando mio marito è tornato a casa, gliel’ho letto in faccia. Sono andata in bagno e ho vomitato. Poi, mi sono messa a piangere in silenzio, per non farmi sentire da mio figlio. Giacomo mi ha chiesto di giocare alla Playstation e l’ho fatto. Ho passato la notte su Internet a cercare le parole del referto e a chiamare amici che conoscevano medici.

Non è stato facile per la Santarelli:

I primi giorni, stavo come una scappata di casa e non è da me. I bimbi sono astuti, ho capito che dovevo farmi la piega, mettere il solito rossetto, anche se mi sentivo giudicata, in ospedale, col rossetto. Ma ho fatto bene. Quando gli do un calcio nel sedere, bonariamente, non mi dice “mamma, ho il tumore”. La malattia non l’ha cambiato molto, ha solo perso i capelli. Ma sono stanca di chi mi dice “tanto è maschio”. Io ragiono con la sua testa e so che ne soffre. Mi strapperei i miei capelli per darli a lui.

Tante le critiche e gli attacchi sui social eppure Elena se lo aspettava e sta lottando anche per gli altri e in nome di tutte le mamme che stanno affrontando la stessa lotta:

Mi trovo a dare coraggio agli altri, ma anche io sono ancora nel mezzo del dolore, per quanto sia forte e veda anche gli aspetti positivi, che poteva andare peggio, che non abbiamo problemi economici… A me le lacrime escono quando vedo gli altri bimbi coi papà lontani o che dormono in auto… Non mi piace quando mi scrivono che sono una grande mamma. C’è un esercito di mamme di pari forza e pure lontane da casa. E io ora posso permettermi un tuffo in Versilia e mi sento in colpa, ma posto lo stesso la foto, per dire che non si deve smettere di vivere. Troppi giudicano senza sapere, senza capire. Ho scritto che ero a Trento per le cure e hanno avuto da ridire: perché Trento? Perché lì fanno la protonterapia, una radioterapia che non impatta su altri organi, ci segue la dottoressa Sabina Vennarini: ci vorrebbero più centri pubblici così all’avanguardia.

E ora? Elena non si sbilancia, lei e il marito, l’ex calciatore Bernardo Corradi dovranno solo aspettare la fine della terapia.

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