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08 MARZO - Lifestyle

Il ricordo di Badelj su Astori: «Hai il dono della lingua universale del cuore»

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Il compagno di squadra ha parlato durante la funzione in chiesa

L’ultimo saluto a Davide Astori si è svolto questa mattina presso la chiesa di Santa Croce a Firenze.  Tantissimi i presenti che hanno voluto dire addio al capitano della Viola.

In chiesta bellissimo il ricordo del compagno di squadra Milan Badelj:

Davide, tu sei semplice, diretto, pragmatico, con il tuo sguardo profondo riesci a entrare dentro lo sguardo delle persone e a rimanerci. Tu non sei come tutti gli altri. Sei riuscito a parlare con tutti noi, ci hai indicato la strada parlandoci col cuore. Hai incitato i più giovani e hai bacchettato i più vecchi. Hai il dono della lingua universale del cuore, dono di pochi eletti. Tua mamma e tuo papà devono sapere che con te non hanno sbagliato una virgola. Se sei così è perché te lo hanno trasmesso. Sei il figlio e fratello che tutti vorrebbero avere, sei il miglior compagno di squadra che un ragazzo possa sognare di avere quando inizia questo bellissimo gioco. Come possiamo dimenticare le tue risate, il tuo modo di scherzare. Tu, “designer di fama mondiale, calciatore nel tempo libero”, come amavi definirti. In realtà, tu sei il calcio, quello puro dei bambini. Il nostro pensiero va a mamma, papà, Bruno, Marco, Francesca e principessa Vittoria. Sarà compito di tutti noi che le stiamo accanto raccontare a Vittoria chi era Davide, un Uomo con la U maiuscola. Al mattino, nella stanza della fisioterapia, eri sempre tu ad accendere la luce. Ecco, tu per noi sei la luce.

A prendere la parola è stato anche il fratello Marco:

Non ci sono tante parole: dicevo sempre a lui che quando facevano le interviste diceva sempre le stesse cose, quindi faccio la stessa cosa anche io. In questi giorni ci avete dimostrato quanto volevate bene al mio Davide.

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