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05 FEBBRAIO - Musica

Il ritorno di Justin Timberlake al Super Bowl

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Nella notte il cantante si è fatto perdonare la debacle del 2004

Era il 2004 e l’America rimase sotto shock dopo il “nipplegate”, ovvero l’incidente con Janet Jackson di cui Justin Timberlake si rese protagonista.

Questa notte durante il Super Bowl in cui sono stati i Philadelphia Eagles a trionfare, Timberlake si è fatto perdonare: tredici minuti in cui la star si è esibito con tutto il suo repertorio, da “Cry Me a River” a “SexyBack“, fino a “Filthy“, tratto dall’ultimo disco “Man of the Woods“.

Il momento più toccante è stato l’omaggio a Prince (scomparso nell’aprile 2016): il marito di Jessica Biel ha cantato “I Would Die 4 U” con uno stadio che si è tinto di viola.

🏈Questa notte #justintimberlake si è esibito per la finale del #superbowl 🏈 #Repost @nfl with @get_repost ・・・ UNBELIEVABLE, @justintimberlake! #PepsiHalftime #SBLII

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Presente anche l’immancabile Jessica Biel

3 mins left. 1 point game. #SBLII

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