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08 GENNAIO - Cinema

Golden Globe, Oprah Winfrey: «Un nuovo giorno è all’orizzonte»

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Tra i momenti più intensi della serata il premio alla carriera alla conduttrice americana

L’anno scorso era stato il discorso di Meryl Streep a tenere banco, la scorsa edizione dei premi della tv e del cinema era stata infatti segnata da polemiche e riferimenti alla linea politica dell’allora neo presidente americano Donald Trump.

Quest’anno, il filo condutture della serata, è stato rappresentato dalla difesa dei diritti femminili, l’emancipazione e la lotta contro gli abusi sessuali.

Su tutti  la conduttrice e attrice americana Oprah Winfrey che ha ricevuto il premio alla carriera, premiata da un’altra donna Reese Witherspoon (tra le protagoniste di “Big Little Lies”). La Winfrey ha parlato della sua infanzia, ma anche di donne e di neri, ha citato Sidney Poitier, primo attore nero a vincere l’Oscar, Rosa Parks (celebre attivista) e Recy Taylor (stuprata da sei uomini):

Recy Taylor è morta 10 giorni fa, a 98 anni. Ha vissuto, come tutti noi, troppi anni in una cultura spezzata da uomini potenti e brutali. E per troppo tempo, le donne non sono state ascoltate o credute quando hanno osato dire le loro verità contro questi uomini di potere. Ma il loro tempo è scaduto. Il loro tempo è scaduto. Il loro tempo è scaduto. E spero solo che Recy Taylor sia morta sapendo che la sua verità, come la verità di cosi tante altre donne che sono state tormentate in questi anni, e che lo sono anche ora,  sta andando avanti

La conduttrice ha chiuso il discorso con toni speranzosi e con un riferimento al movimento #MeToo che ha portato alla denuncia degli abusi subiti da parte di tutte le donne del mondo e che non ha caso è stato eletto persona dell’anno dal magazine “Time“:

Ho intervistato persone che hanno resistito ad alcune tra le cose più terribili che la vita ti può presentare, ma una delle qualità che tutti loro sembravano avere in comune era la capacità di mantenere la speranza per un mattino più luminoso, perfino durante le nostre notti più buie. Per questo voglio dire a tutte le ragazze che stanno guardando qui e ora che un nuovo giorno è all’orizzonte. E quando quel nuovo giorno alla fine sorgerà, sarà perché un sacco di stupende donne e di uomini eccezionali hanno combattuto duramente per farle diventare i leaders che ci porteranno fino al tempo in cui nessuno dovrà mai più dire “Me too”, ancora. Grazie

Leggi anche: Time, la persona dell’anno è il movimento #MeToo

Altro momento particolare è stato quando Natalie Portman, nel dover dichiarare il vincitore del premio come Miglior Regista ha fatto notare come in lizza non ci fossero donne. Poco dopo sul palco è salita Barbra Streisand che ha ripreso il discorso della collega:

È possibile? Ho sentito dal backstage che sono l’unica donna ad aver vinto il Golden Globe come regista. Non è possibile era il 1984. Sono passati molti anni, abbiamo bisogno di più registe e più donne premiate. Ci sono tante brave donne registe e sono orgogliosa di far parte di questa comunità che si è ribellata alla meschinità che ha avvelenato il nostro ambiente. Questa è una verità potente.

 

 

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